Razzismo: realtà o strumentalizzazione?

di Maurizio Piarulli.

Molteplici sono stati in questi mesi gli episodi definiti “a sfondo razziale” in quanto verificatisi a danno di persone di colore. L’ultimo in ordine cronologico ha riguardato l’atleta nazionale italiana discobola e pesista, Daisy Osakue, di origine nigeriana, aggredita da un gruppo di giovani a Moncalieri, mentre rincasava; l’hanno colpita con un uovo sul volto ferendole l’occhio. Si tratta di vicende da condannare duramente a prescindere dal colore della pelle e dall’orientamento politico. Spesso però questi avvenimenti che non dovrebbero essere oggetto di becera polemica politica, vengono strumentalizzati proprio da una certa sinistra che , non essendo capace di una opposizione costruttiva e non avendo compreso, evidentemente, i motivi della sconfitta elettorale, grida al razzismo, alla xenofobia , imputando la colpa di queste vicende delinquenziali alla linea politica di questo governo, in particolar modo alla persona del nostro Ministro dell’interno, responsabile a loro detta, di aver creato un fantomatico clima di odio nel nostro paese. Riguardo l’episodio di Daisy Osakue bisognerebbe, a questo proposito, aggiungere qualcosa. La polizia sembra escludere il movente razziale: non si tratterebbe di un episodio singolo, ma nei giorni scorsi si sarebbero verificati accaduti con le stesse modalità. Un pensionato italiano ha denunciato un lancio di uova da una macchina in corsa sulla sua abitazione: qualcuno ne aveva sentito parlare? ; dalla stessa macchina sono state scagliate uova contro tre donne italiane, all’uscita da un ristorante : qualcuno ne aveva sentito parlare? Probabilmente no perché alcuni fatti assumono evidentemente più importanza di altri, perché alcuni avvenimenti possono essere strumentalizzati meglio di altri, in virtù di una battaglia ideologica a cui poco interessa la realtà dei fatti, al fine di demonizzare gli avversari politici. L’Italia non è un Paese razzista, episodi di questo tipo ci sono stati, ci sono e continueranno ad esserci. Chi distingue gli episodi e li esalta anche mediaticamente perché avvenuti a danno di persone di colore è egli stesso il primo razzista. La violenza si condanna in quanto tale, non in vari gradi a seconda delle persone che colpisce. La vera distinzione da operare al giorno d’oggi, come anche espresso dal nostro Ministro dell’Interno, è “tra persone oneste, perbene e delinquenti; per i primi in Italia c’è futuro, per gli altri no”. Chi continua ad accusare tutto e tutti di razzismo, strumentalizzando episodi come questo, lo fa per contrastare, in assenza di altri argomenti, un governo scomodo per qualcuno, ma legittimamente eletto e quindi con pieno diritto di governare seguendo la propria linea politica. Tutta la mia solidarietà alla splendida atleta ITALIANA Daisy Osakue non in quanto PERSONA DI COLORE vittima di violenza, ma in quanto PERSONA vittima di violenza, che deve essere condannata sempre e comunque. Questo dovrebbero far presente i media e i giornali, non accusare sconsideratamente Salvini per questi episodi, quasi fosse lui il responsabile. Salvini ha manifestato la volontà di incontrare l’atleta italiana. Il suo obiettivo in tema migratorio è quello di tutelare gli italiani e tutti quegli immigrati regolari che in Italia vivono, lavorano, pagano le tasse ed è anche per il loro interesse che bisogna regolamentare l’immigrazione aperta e sconsiderata, mal gestita dai precedenti governi, i veri responsabili delle tensioni sociali nel nostro Paese.  Un grande in bocca al lupo rivolto alla nostra atleta italiana Daisy per una pronta guarigione e per la partecipazione alle gare europee e olimpiche in cui porterà sul petto la bandiera italiana.

PS: ricordo che il primo senatore di colore, italiano di origine nigeriana, nella storia della Repubblica Italiana è stato eletto con la lega e condivide pienamente, come molti altri immigrati regolari in italia, la linea sulla politica migratoria.

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