Stiamo morendo di “politicamente corretto”

di Paolo Muttoni.

L’Europa ha un cancro che va assolutamente curato: il politicamente corretto. Ideologia portata avanti da un’ottusa classe dirigente che non ha ben chiaro quali siano i reali problemi delle persone. Il politicamente corretto è quel mondo di parlare che non scontenta nessuno, “Si dico questo però con moderazione che non voglio offendere nessuno”, sono le mezze parole. Atteggiamento più sbagliato non c’è. dato che alla volte e’ meglio dire una cruda verità piuttosto che una bella cavolata.

Il politically correct ha preso possesso di radio, giornali, partiti, persone a tutti i livelli di tutte le ideologie da destra a sinistra. E se non sei politicamente corretto? Semplice: vieni etichettato con degli epiteti che crescono di giorni in giorno come i funghi, si uniscono e si moltiplicano per far si che se ne creino sempre di nuovi “Leghista, Fascioleghista, Nazileghista, Nazifascista, Rozzo, Ignorante…” e chi più ne ha più ne metta, anche se il classico over the top rimane il “FASSISTA”.

L’ultimo caso della ragazza di colore presa ad uova in faccia è stato comico ed eclatante allo stesso tempo.

Giorno dell’accaduto: apriti cielo, nei giornali non si parlava di altro, mi ricordo la vergognosa apertura del TG5, 2 minuti a dire chi era questa ragazza con un tono di compassione per ammaliare la gente e convincerla che in Italia c’è un’onda razzista che ci travolgerà. Gente che insultava il ministro dell’interno (cani e porci da due mesi stanno insultando Salvini su tutti i piani da quello personale a quello politico con toni che meriterebbero di essere denunciati, però non fa notizia perché è Salvini quindi se lo merita), gente che scriveva di un feroce attacco nazifascista.

Risultato di questa pantomima durata due giorni:
• Si e’ scoperto che la ragazza era iscritta al PD, da qui capiamo i suoi toni;
• I genitori, a quanto pare, erano stati coinvolti in un giro di prostituzione;
• I ragazzi che l’hanno aggredita non erano assolutamente razzisti;
• La macchina da cui sono state lanciate le uova “razziste” era di proprietà di un consigliere comunale del PD;
• Dulcis in fundo, uno degli accusati è il figlio del consigliere comunale.

“3 giorni di propaganda antirazzista buttata alle ortiche”, sintesi perfetta. Ma è normale tutto questo, è tutto figlio del politicamente corretto. Non si può più dire quello che si vuole. In televisione non si può azzardare a dire che uno è “frocio, negro, grasso, brutto”. Ma scherziamo: il mondo deve essere tutto di gente che non ha contatto con la realtà e di come è realmente.

Un mondo in cui non puoi dire che voti a destra perché subito ti arrivano 800 zecche a darti del fascista, un mondo in cui dei ragazzi non possono fare un regolare banchetto per un gruppo di estrema destra che subito vengono attaccati da orde di cessi comunisti che cantano “bella ciao”, un mondo in cui la destra viene descritta come rozza e fascista mentre la sinistra occupa case e palazzoni per costruire luridi centri sociali che diventano solo luoghi di spaccio (per inciso io li raderei al suolo domani mattina uno dopo l’altro).

Trump, Brexit, Salvini, tutti questi sono segnali che il politically correct sta marcendo, ma non basta. Ci vuole un movimento culturale che si ribelli a questa tirannia travestita da democrazia che opprime il mondo e lo sta distruggendo dalle fondamenta, distruggendo le identità della gente e della nazioni per renderci tutti uguali, come in un romanzo di orwelliana memoria. Viva il politicamente scorretto.

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