Pericoloso attentato alla sede della Lega a Treviso

di Maurizio Piarulli

Un pericoloso attentato si è verificato in Veneto a Treviso nella storica sede della lega K3 durante la giornata del 16 agosto. Gli attentatori hanno fatto esplodere una bomba carta all’esterno della sede del Carroccio, un ordigno che non ha causato danni, ma aveva ben altro scopo: era la trappola che avrebbe dovuto attirare qualcuno, magari gli uomini delle forze dell’ordine o qualche attivista della lega, nel piazzale dove ha sede il K3, a Villorba, perchè qui c’era un secondo ordigno, rimasto inesploso. Il nucleo artificieri, infatti, ha fatto brillare il secondo ordigno, una pentola a pressione riempita di chiodi dotata di un meccanismo d’innesco, che sarebbe esplosa nel momento in cui qualcuno avesse fatto scattare il filo di nylon rasoterra a cui era collegata. Un piano studiato a tavolino che per fortuna non ha causato danni, ma che poteva essere assai pericoloso. La rivendicazione dell’accaduto è avvenuta da parte di una cellula anarchica denominata “Haris Hatzimihelakis/Internazionale nera”. Il messaggio di rivendicazione recita: <<Stanchi di tacere, stanchi di vedere ogni giorno violenze sistematica tramite il razzismo, il sessismo, il lavoro salariato che avvengono in questa società, i cui essenziali valori sono l’autorità e il profitto. Nauseati dallo sfruttamento vediamo come principali responsabili tutti i partiti politici i quali reprimono la libertà tramite l’apparato statale, riformatore e repressivo (TV, mass-media, associazioni, esercito, protezione civile, ecc). Lo stato ed il capitale sono i più grandi criminali, infrangono persino le loro leggi rubano sotto forma di tasse, uccidono tramite la guerra e il lavoro salariato, i respingimenti in mare e nei lager per immigrati in Europa ed Africa, contaminano irreversibilmente l’uomo, gli animali ed il pianeta terra, tutto per il loro profitto e potere. Non dimentichiamo la complicità ipocrita di questa società composta da cittadini che fingono di non vedere gli orrori del razzismo, del nazionalismo di oggi e di ieri. Questa accettazione è il pilastro del totalitarismo e della democrazia: L’autorità che si fonda sull’indifferenza, la paura, l’apatia, nel tempo ha potuto creare i Gulag, i campi di concentramento nazisti, ed oggi quelli in Libia o sotto casa nostra. E’ una storia che si ripete.>>. Si tratta di un gesto inqualificabile che dovrebbe essere duramente condannato indipendentemente dalla fede politica e dovrebbe far nascere una riflessione su cosa sia il vero fascismo e nazismo al giorno d’oggi. La violenza contro una ideologia, un modo di pensare, un partito e gli uomini che lo rappresentano è nazismo e fascismo. Difendiamo la democrazia, il contraddittorio, il confronto anche duro e aspro e scagliamoci contro il tentativo di mettere il bavaglio alla libertà di agire, di pensare e in questo caso di imporre legittimante e democraticamente un indirizzo politico a questo governo, che si può condividere o meno. Quando prevale la violenza in nome di un qualunque ideale, giusto o sbagliato che sia, si passa sempre dalla parte del torto. Le libertà fondamentali dell’uomo non possono essere ostaggio della violenza. Un insegnamento che tutti dovremmo ricordare e che in maniera sublime ed efficace riassume quest’espressione del filosofo Voltaire: «Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo».

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