Salvini contro la nave Diciotti: “Nessuno sbarco, il ministro sono io, non Fico”

di Paolo Muttoni

Salvini in live Facebook dalla val Rendena in trentino commenta il caso della nave della guardia costiera, la Diciotti.
La questione di queste ore e’ l’attracco della nave al porto di Catania, ma il divieto di scendere e toccare terra italiana, arrivato dal governo e direttamente dal ministro dell’interno coordinato con l’intero esecutivo.
Durante le varie dichiarazioni di questi giorni Salvini ha affermato la sua linea dura e intransigente di “Nessuno sbarco” anzi ha rilanciato con una nuova proposta definita “NO WAY”. Il metodo è all’australiana cioè il respingimento di qualsiasi nave e il riaccompagnamento nel porto di partenza, in sostanza un flusso zero in entrata per il nostro paese. I numeri dati da Salvini parlano chiaro, 700 mila clandestini sbarcati in questi anni, flusso che non era più sostenibile per il nostro paese. La notizia di queste ultime ore è il fascicolo aperto dalla procura di Catania per “Sequestro illecito di persona” contro ignoti. Nel suo live su facebook e su RTL 102.5 si autodenuncia, dicendosi pronto ad essere interrogato. Una presa di posizione che ha sollevato un polverone ed un ondata di sostegno nei confronti di un ministro senza precedenti. Molto probabilmente molti elettori ora stanno ingigantendo le cose parlano di arresto di Salvini e cose varie ed eventuali, tutto ciò però da l’idea del seguito che il vicepremier ha.
Però secondo alcune notizie apparse su organi di stampa, Salvini è pronto alle dimissioni se il governo cederà alle pressioni di Mattarella affinché’ si facciano scendere i Clandestini dalla nave diciotti della guardia costiera. Saranno ore decisive per il governo, su questo tema si verifica la solidità della maggioranza, picconata anche dalle dichiarazioni di Fico pro immigrati e le risposte stizzite del ministro dell’interno. Un altro fatto che è sotto gli occhi di tutti è la presenza all’interno dello stato di persone troppo politicizzate in ruoli chiave per la sicurezza e la gestione del paese. In tutto questo putiferio, che rischia di diventare internazionale se l’Europa non deciderà di prendere una netta posizione in merito a queste questioni, il PD continua la sua vergognosa difesa dell’immigrazione clandestina. Oltre al tema gia’ sopracitato Salvini ha toccato molte altre questioni elencate di seguito:
Entro settembre sarà approvato un decreto sicurezza nel quale verranno tagliati i “35 euro” elargiti alle cooperative. Da questi taglia Salvini punta a risparmiare 1 miliardo il prossimo anno, con tali soldi aumenterà l’organico dei vigli del fuoco di 500 mila unità e della polizia di stato di 1.500, puntando inoltre ad aumentare i loro salari
Per quanto riguarda Genova si chiede: Trasparenza, verità, giustizia
Insomma la nave Diciotti, il braccio di ferro con l’Europa per l’economia ed infine l’attacco speculativo che pare dietro l’angolo non tengono tranquillo questo esecutivo giallo verde che, tanto per dovere di cronaca, è in sella da quasi tre mesi.

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