Ipocrisia senza veli

di Claudia Brugnone.

Nel Belpaese dell’ignoranza, accade ancora che un italiano non possa progredire nella propria identità politica. In parole povere, in Italia non è moralmente concepibile mostrare le proprie tendenze se queste si rivelano “diversamente sinistroidi”, altrimenti meriti di morire male. Lo dimostra chi in occasione dell’incontro tra Matteo Salvini e Viktor Orban a Milano, ha pensato bene di svolgere una finta propaganda per non diluire i consensi di una sinistra ormai priva di contenuti, strumentalizzando (come sempre) la storia politica di una destra invece ricca di idee: tutto ciò ha avuto luogo in un corteo “antirazzista” e “antisovranista” di Milano, tra giovani condizionati da un flusso di coscienza emotivo che si riduce all’ipocrisia infinita. “Salvini e Orban assassini”, eccolo il coro dell’indecenza, del disprezzo verso la diversità che profana se stessa.

Ma ciò che provoca disgusto e un pò di rabbia è la nonchalance con la quale il la leader per eccellenza della diffamazione, Laura Boldrini, tende a demolire una Storia che è differente dalle sue insinuazioni, rendendo partecipi tanti giovani che sembrano privi di una sana coscienza politica, manipolati dall’idea di bene e male, bello e cattivo, bianco e nero. Perché è risaputo che la strategia comunicativa peggiora quando gli avversari politici non sono dei finti buonisti. In Italia se ti piace la politica, se ti interessa coltivare questa passione, non puoi fare altro che essere di sinistra, perché non esiste altro di buono in questo Paese.

Vogliono un’Europa senza muri sollevando intere muraglie nel dialogo costruttivo con i partiti. “Salvini ministro dell’inferno” , detto da parte di chi professa il pacifismo con l’acqua santa.

Perché essere di destra in Italia significa entrare in una guerra di pensiero, fatevene una ragione.

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