Il taser verrà introdotto in 12 città italiane grazie a un provvedimento del governo italiano

di Matteo Ghilardi
È stato dato il via libera ai taser per le forze dell’ordine, dopo la firma del decreto che dà il via alla sperimentazione della pistola elettrica. Il taser sarà usato inizialmente in 12 città: da Milano fino ad arrivare a Catania . “E’ un’arma di dissuasione non letale, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini , ed il suo utilizzo è un importante deterrente”.
La sperimentazione sarà affidata alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza. Per ora sono trenta i dispositivi da acquistare. Ci sarà una fase sperimentale dove seguirà una fase disciplinare che un apposito gruppo interforze sta mettendo a punto e sulla base del quale saranno formati le donne e gli uomini delle forze dell’ordine coinvolti nella prima fase di utilizzo.
E’ una misura che  garantisce maggiore sicurezza, ha spiegato Salvini, che “può risultare più efficace e soprattutto può ridurre i rischi per l’incolumità personale degli agenti”. Credo che la pistola elettrica sia un valido supporto, come dimostra l’esperienza di molti paesi avanzati, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Svizzera”.
Il Taser è in dotazione attualmente  alle forze di polizia di circa 107 Paesi, tra cui Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya e in Europa in Finlandia, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito. Si tratta di una pistola elettrica che immobilizza con una scossa e permette alle forze dell’ordine di evitare la colluttazione con la persona sospetta. Dovrà esserci un’adeguata formazione, da parte di tutti ci corpi militari, perchè solo attraverso una buona preparazione lo strumento sarà funzionale, cosi evitando colluttazioni fisiche con i sospetti.
Le forze di opposizione si sono dimostrare contrarie, specificando come lo strumento possa recare danni fisici a coloro che hanno problemi cardio vascolari. La contestazione arriva anche da parte dello chef romano Rubio, pubblicando un post dove cerca di far capire che “la criminalità si combatte con la cultura e non con la violenza”.
Il governo ribadisce che questo provvedimento servirà solo a immobilizzare i sospettati e quindi non recherà alcun danno fisico permanente. Dal 5 settembre avremo la possibilità di vederli in dotazioni nelle prime 12 città italiane, tuttavia il governo si aspetta che lo strumento venga inserito, in caso di esito positivo  anche nei comuni di piccole dimensioni.

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