Saluti romani commemorativi: demonizzazione nazionale

di Raffaele Spina.

Sta destando scalpore e non poca indignazione demagogica, la commemorazione in stile cameratesco avvenuta al funerale del Prof. Giampiero Todini, 72 anni,  stimato docente di Storia del Diritto Italiano all’università di Sassari, morto il 1 Settembre. Il figlio del professore, Luigi Todini, esponente di CasaPound, ha omaggiato la memoria del padre nel modo in cui il de cuius avrebbe voluto: romanamente. Il filmato dell’estremo saluto, postato sui social network, non è passato inossevato agli occhi di coloro i quali, sia per spirito di demagogia che per avere risalto sulla cronaca nazionale, hanno condannato il gesto tacciando di apologia del fascismo i responsabili. Tra costoro la consigliera comunale Lalla Careddu ha diffuso il video al fine di sollevare un polverone mediatico sull’inusuale commemorazione, ignorando la recente sentenza della Cassazione (n.8108/2018) che sancisce che il saluto romano non è reato in funzione commemorativa. “Dura lex, sed lex”, un brocardo che andrebbe fissato nelle memorie di chi, prima difende aprioristicamente il diritto, ma quando esso è avverso alle logiche del “politicamente corretto” e, aggiungerei, “storicamente corretto”, sente l’esigenza di manipolarlo, arrivando a demonizzare non solo un saluto, ma addirittura la memoria di un uomo che il diritto lo ha insegnato. Requiem Professore.

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