Perizia psichiatrica per Marine Le Pen: non sanno più cosa inventarsi

Di Chiara Soldani

“Dai magistrati bisogna aspettarsi di tutto. Credevo di aver visto tutto e invece no”: questo, il primo commento a caldo di Marine Le Pen. Leader del Rassemblement National  (ex Front National), è stata denunciata dalla Procura di Nanterre che ne ha ordinato perizia psichiatrica. Motivo? La Le Pen si è macchiata del seguente, gravissimo reato: aver condiviso sui suoi profili social, foto dell’Isis “in azione”. Un’immagine ritrae un uomo dato in pasto alle fiamme: foto cruenta, certo. Ma quale sarebbe la colpa di Marine Le Pen? Assurdo chiederselo. Evidentemente non per i magistrati d’Oltralpe: “Per aver denunciato gli orrori di Daesch attraverso dei tweet la giustizia mi sottopone ad una perizia psichiatrica. Fino a dove vogliono arrivare?”, commenta la leader francese. Immediata la reazione dell’amico Matteo Salvini: ”Una procura ordina una perizia psichiatrica per Marine Le Pen. Non ho parole! Solidarietà a lei e ai francesi che amano la libertà!”. Un teatro degli orrori. Giochi (di potere) degni del miglior prestigiatore: tutto, pur di opporsi al vento sovranista che soffia sull’Europa. “Non ci andrò, beninteso, aspetto di vedere come i magistrati mi costringeranno”: così chiosa, a commento, la Le Pen. Fantasia, certo non ne manca. E, restando in tema di perizia, una cosa è certa: loro, prima o poi, “moriranno pazzi”.

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