Salvini vincerà, prima o poi

di Giacomo Rossi

Nonostante la grande soddisfazione del Movimento 5 Stelle nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2018, le elezioni non si vincono solo prendendo un voto più degli altri. Si vincono anche cambiando il senso comune di un Paese. In questo, Matteo Salvini, è un grande maestro. Nonostante la Lega si sia piazzata globalmente terza, il suo lombardo leader ha scavalcato mediaticamente tutti gli altri. L’alleanza con Luigi Di Maio significherà una grave decadenza per quest’ultimo, che dovrà vivere il resto dei giorni di questo governo nell’ombra del suo scomodo alleato. Matteo Salvini è stato l’unico a fare il mestiere del politico, portando avanti il programma che aveva proposto in campagna elettorale, soprattutto per quanto concerne il tema dell’immigrazione. Quantomeno ci prova, dovendo spesso divincolarsi tra giochi di potere e equilibri politici. In questo momento, possiamo avere due esiti possibili, data la minor consistenza dell’operato a 5 Stelle rispetto a quello del Carroccio: nel primo caso, il programma di Salvini verrà realizzato del tutto, ciò ovviamente accrescerà il consenso del Ministro dell’Interno, oppure non vedrà mai la luce. Anche quest’ultimo caso porterebbe comunque voti a Matteo Salvini: accuserebbe i 5 Stelle di non averlo lasciato lavorare, e dato l’elettorato estremamente eterogeneo del Movimento, i numerosi votanti di destra porteranno le loro “X” sul simbolo della Lega, la prossima volta, alle Europee del 2019. E se l’opposizione al governo Conte continua così, c’è veramente poco da discutere. In questo momento nessuno, né centro-destra (Meloni e Berlusconi), né il Partito Democratico né tantomeno il Movimento 5 Stelle, sono in grado di arginare l’ascesa del leader del Carroccio, passato dal circa 17% delle elezioni del 4 marzo ad il 29,9% del 27 settembre (Fonte: GPDF, via www.termometropolitico.it). Da aggiungere c’è che la Lega è anche l’unico partito costantemente in crescita, a partire dalle ultime elezioni politiche. Ma Salvini non ha fatto solo questo, lui ha dato una nuova cifratura culturale, ci ha resi tutti, diciamo, più salviniani. Lo ha fatto con una comunicazione social aggressiva, con un linguaggio semplice e ben studiato. Insomma, comunque vada, alle prossime europee del 2019, avremo un solo vincitore, Matteo Salvini.

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