Manifestazione PD – Quando il tragico supera il comico

di Paolo Muttoni.

Guardare alcuni spezzoni della manifestazione del PD in Piazza del Popolo mi ha provocato due effetti contrastanti: conati di vomito per le obbrobriosità che ho sentito (ma anche le facce che ho visto) ed una marea di risate per un partito che è anagraficamente morto e che pensa di aver ripreso la propria verginità dopo qualche mese di opposizione, in seguito all’aver passato 7 anni al governo, rimanendo attaccati alla poltrona con le unghie e con i denti.

Prima di tutto sono saliti sul palco una serie di giovani, tutti ben vestiti, che hanno fatto i loro discorsetti. Mi ha colpito una cosa: tutti hanno attaccato aspramente il reddito di cittadinanza, dicendo che loro hanno bisogno di lavoro e non di mancette (ma gli 80 euro precisamente cosa erano?), ma soprattutto colpisce che un partito che si dice di sinistra, vada a criticare una misura che è dichiaratamente di sinistra, misura che va ad aiutare i più poveri e su cui ovviamente bisogna stare attenti affinché non diventi un fiume sprecato di denaro pubblico. Ovviamente non poteva mancare l’immigrato perché loro sono solidali; ricordiamo che anche la Lega svariate volte ha avuto persone di colore sul suo palco, un signore di nome Tony Iwobi che è anche diventando senatore, giusto per dovere di cronaca. Il signore del PD esordisce in modo esilarante, dicendo che il PD è il popolo della piazza e che gli altri sono il popolo della rete, chiudo qui sennò diventa veramente comico.

Però non posso finire senza citare Maurizio Martina. Qui cadiamo veramente nel comico. Martina – ricordiamo che è stato al governo fino al 4 marzo – è quello dei finanziamenti tolti ai disabili dal governo del PD a sua insaputa, ma lui ovviamente attacca il ministro della famiglia Lorenzo Fontana. Martina, colui che si è fatto crescere la barba per sembrare più amico del popolo.

Esordisce subito attaccando la manovra, dice una marea di cose contro il governo (le solite cose del PD), ovviamente non può mancare la frase mantra “Noi siamo nati dalla resistenza, contro il nuovo fascismo”. Se qualcuno vede del fascismo in Italia può pure tornare al 1945, quando il Fascismo c’era veramente.

Torniamo al punto focale, la manovra, perché qui si vede l’ipocrisia del PD.

  • Attacco a Tria. Martina chiede le sue dimissioni, pardon urla “A casaaa” perché non ha saputo tenere la sua posizione nei confronti di Salvini e Di Maio. Dimenticandosi che fino a qualche giorno fa lo incensavano di complimenti;
  • Martina parla di tagli alla sanità, alla scuola ed agli investimenti. Ora, Martina è un genio, ha saputo predire  il DEF prima che venisse pubblicato. Però caro Martina basta che leggi le dichiarazioni di queste ore. Per quanto riguarda gli investimenti Conte dice che c’è un piano di 50 miliardi in 3 anni. I tagli alla sanità ed alla scuola li ha sentiti solo lui;
  • Il Mezzogiorno, vedi sopra sul DEF, ricordandoci sempre i loro 7 anni al governo;
  • Attacca la riduzione delle tasse, se vuole pagare più tasse si faccia avanti, la pace fiscale (che non è un condono). I tagli ai fondi delle periferie (che erano INCOSTITUZIONALI).

Concludo dicendo una cosa. Quando l’attuale maggioranza era all’opposizione nelle sue manifestazioni vi erano sempre delle proposte nuove contro le politiche del governo, proposte nuove e diverse. Il PD non ha fatto, in 2 ore di manifestazione, una proposta che sia nuova. Solo attacchi senza senso, con toni che vogliono far ricordare l’opposizione di Lega e M5S. Però, è sempre meglio l’originale delle copie.

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