Il senso di comunità. Lettera di un militante.

Di Marco Di Lecce

Pochi giorni addietro ho avuto modo di partecipare alla tre giorni di Fiuggi, organizzata dal presidente del Parlamento europeo e vicepresidente del partito Antonio Tajani. È stata un’occasione di riflessione e divertimento.
I tempi necessitano che Forza Italia recuperi una identità chiara agli occhi dell’elettorato. A mio giudizio, tale identità debba essere individuata all’interno dell’importante storia della tradizione culturale del Partito Popolare.
In quei tre giorni si sono fatte molte conversazioni interessanti, il dialogo è essenziale per un partito politico.
Un aspetto molto bello che ho notato in questa esperienza è il Senso di Comunità: il partito politico, nella sua natura più profonda, è una comunità sociale e valoriale, ovvero un insieme organizzato di persone che sono accomunate da determinati principi.
La comunità è appunto una “famiglia”, un aggregato armonioso di soggetti.
Un problema molto grave che si riscontra nella politica, ma anche in ogni altra organizzazione intersoggettiva, è costituito dagli individualismi, ovvero la tendenza dei singoli individui a prevalere sugli altri, sgomitando, senza tenere conto l’interesse della comunità. Tali tendenze sono nocive perché, lentamente, avviliscono il senso di comunità e portano all’indebolimento strutturale e poi anche valoriale della organizzazione stessa.
Tale problema è maggiormente in voga nella nostra contemporaneità, nella quale è sempre maggiore la tendenza a pensare solo a se stessi, senza considerare il Bene Comune.
Nel nostro partito vivono radicati individualismi che nuociono al partito stesso, ma vive anche un altrettanto radicato sentimento di stare assieme, di vivere la comunità e di fare squadra. Detto ciò, secondo me, per Forza Italia il bilancio generale è altamente positivo.
Io, da semplice militante, sono profondamente convinto che credere nei valori della nostra famiglia popolare e rispettare la nostra comunità di militanti, di ogni livello, debbano essere i due punti di partenza imprescindibili.

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