Nota aggiornamento DEF, tutte le bugie della dis-informazione

di Paolo Muttoni

In questi giorni si sta discutendo la l’aggiornamento del DEF (Documento di economia e finanza), documento che delinea gli obbiettivo di lungo periodo da parte del governo gialloverde. L’approvazione, delle linee generali, l’abbiamo avuta il 27 settembre in consiglio dei ministri (La stessa sera del balcone fatale dei 5 stelle, con un esagerazione nei modi a mio parere). Comunque sia in tale riunione si è deciso di stabilire il Deficit al 2,4%(ampiamente dentro i numerini che l’unione sovietica europea ci impone) deficit che ci permette di fare investimenti, tagliare le tasse, eliminare l’infame legge sulle pensioni, ed il reddito cittadinanza (con tutte le personali riserve politiche che ho) inoltre con un vasto piano di investimenti pubblici.
Sui giornali in questi giorni abbiamo letto una narrazione totalmente differente e distorta di quella che la manovra rappresenta, che si appoggi o meno il governo, Ciò che si è detto il più delle volte rappresentava boutade giornalistiche.
– Si è parlato di patrimoniali nascoste, questo su alcuni organi di informazione televisivi. Patrimoniali che leggendo il DEF non ha la minima possibilità che vengano imposte.

-Si è parlato per settimane di un deficit che non avrebbe superato l’1,6%ed eccoci qui a parlare con un deficit messo al 2,4%.

-Si sono distorte strumentalizzate le parole di Claudio Borghi (Lega) colpevole di aver espresso un parere personale sull’Euro

-Per mesi si è parlato di un fantasioso aumento dell’IVA

Dulcis in fundu, lo Spread. Questa figura mitologica che compare magicamente in italia quando al governo c’è qualcuno diverso dal PD. Ora siamo d’accordo che lo spread esiste è reale e bisogna farci i conti, però è molto dubbio che compare solo quanto la sinistra è all’opposizione o meglio quando c’è qualcuno di scomodo al governo. Spread che nei giorni scorsi è schizzato a 300 punti base, secondo alcuni, per colpa delle parole di borghi di cui sopra, mi fermo qui perché fa già ridere cosi.
Ed infine abbiamo colui che Salvini definì, Ubriacone, junker ed in generale di tutta la commissione europea che continua a minacciare, velatamente il governo italiano. Commissione che attacca senza aver letto il DEF perché, ricordiamolo, noi sappiamo solo che il deficit sarà al 2,4% tutto il resto sono indiscrezioni.
Aspettiamo il testo, lo leggiamo e poi possiamo criticare od elogiare, faro prima dimostra solo la propria faziosità per l’una o l’altra parte.

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