Salvini e Le Pen uniti per la nuova Europa

di Manuel Massimiliano La Placa.

Matteo Salvini e Marine Le Pen ancora una volta uniti per parlare di Europa, Nazioni sovrane e prospettive future.

L’occasione è il dibattito organizzato oggi 08 ottobre dalla UGL – Unione Generale del Lavoro il cui tema si intitola “Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle Nazioni”.
Ironia della sorte, l’evento ha luogo a Roma in via delle Botteghe Oscure, luogo della storica sede del PCI.
Sul palco assieme, Salvini e Le Pen rappresentano fisicamente forse i due partiti sovranisti più forti d’Europa e se nel 2014, quando i due hanno iniziato a collaborare, pareva essere il leader della Lega il gregario, oggi i rapporti di forza paiono essere notevolmente cambiati, complici l’ingresso leghista al Governo e la debacle della Le Pen.
Il Ministro dell’Interno parla con piglio sicuro e appare sempre di più il vero punto di riferimento europeo per tutte quelle forze politiche che non si riconoscono nello schieramento social-democratico.
L’affondo contro l’Europa, comunque, è compatto e non fa sconti a nessuno.
L’Unione Europea viene descritta come una sorta di macchina creata a tavolino per calpestare i reali valori di solidarietà che dovrebbero passare tra le Nazioni sovrane: un organismo, in buona sostanza, nato per dare potere ad una piccola classe internazionale intenta a generare profitti e disinteressata alle legittime aspettative dei popoli europei.
L’occasione è buona anche per mettere sul piatto le ambizioni di Lega e Rassemblement National.
A quanti domandano se i due partiti uniranno fisicamente le forze in vista delle europee del prossimo maggio, viene risposto che non ci saranno, con ampia probabilità, liste comuni e che, pertanto, i due movimenti correranno ognuno per conto proprio, per poi unirsi in rappresentanza di una sorta di “Fronte della liberazione europeo” all’interno del rinnovato Parlamenti europeo.
Snodo centrale alla base della cooperazione dei due leader sono i temi legati ad agricoltura, lavoro e, ovviamente, immigrazione.
La nuova Lega nazionale e il Rassemblement National lanciano da Roma l’assalto alle prossime elezioni europee e pongono le basi per una idea alternativa di Europa: ha inizio il duello tra i rinnovati valori nazionali e il mondialismo social-democratico.

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