La Boldrini torna alla carica con lo ius soli: priorità e tempismo pessimi

di Chiara Soldani.

Laura Boldrini, torna all’attacco. Campo di battaglia, il mai dimenticato ius soli. La tattica: convincere la preponderante ala sinistra del M5S, per sganciarsi da Salvini. In perfetto stile Fico, per intenderci. Così, l’ex presidente della Camera e leader di Liberi e uguali, è la prima firmataria della proposta di legge per l’introduzione dello ius soli. Il testo, sottoscritto da 14 deputati LeU, si prefigge la “battaglia di uguaglianza, di civiltà” per garantire la cittadinanza italiana  agli stranieri. “Col coraggio delle nostre idee. Ius soli. La battaglia riparte. No ai cittadini di serie B”, recita il manifesto social. Oltre le inutili, noiose polemiche per fantomatici spot razzisti, si aggiunge la campagna digitale stile (“stile”) Oliviero Toscani. Così, un braccio bianco ed uno nero si stringono: sinistra reiterazione ossessiva. Entusiasta, Roberto Speranza così presenta il nuovo testo presentato alla Camera:  “Una nuova stagione, alternativa a quella in cui viviamo, si può aprire solo col coraggio delle proprie idee e del proprio punto di vista. E allora avanti con questa battaglia culturale avendo in mente prima di tutto i circa 850.000 minori stranieri che frequentano le nostre scuole, che vivono ogni giorno con i nostri figli, ma che sono ancora cittadini di serie B. È una clamorosa ingiustizia che indebolisce la coesione sociale del nostro Paese e che finirà col pregiudicare il futuro di intere generazioni di nuovo italiani”. Il tempismo, non è certo dei migliori. A pochi giorni dall’uccisione, barbara, di Desirée, i rimasugli della sinistra non perdono occasione per ricordarci il loro vero slogan: “Ultimi, gli italiani”. Così era, così è.

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