Subbuglio M5S: il potere logora chi ce l’ha (?)

di Manuel Massimiliano La Placa.

È sotto gli occhi di tutti come nelle ultime ore abbia oltrepassato il livello di guardia il duello interno al Movimento 5 Stelle, il quale inevitabilmente si riflette pesantemente sulla futura tenuta del Governo.

Parliamo di rischi ampiamente prevedibili se commisurati ad una forza politica ampiamente eterogenea che ha sulle spalle dei propri vertici la non semplice impresa di tenere uniti esponenti e correnti delle più variegate ispirazioni e provenienze politiche ed ideologiche.

Sebbene il Ministro Di Maio si sia affrettato a stemperare gli animi per conto del proprio Capogruppo al Senato, dopo aver richiamato con una spruzzata militaresca all’ordine le proprie truppe sotto la “testuggine grillina”, l’allarme non è ancora rientrato.
Non fosse bastata la bagarre delle scorse settimane sulla famosa “manina” legata alla manovra di bilancio, che ha rischiato di far saltare il tavolo e i rapporti con la Lega, i pentastellati paiono infrangersi nuovamente sugli scogli del Decreto Sicurezza, uniti alle vicende Tap e Tav.
Sul fronte Alta Velocità la risoluzione del Consiglio Comunale di Torino tappa una falla che pare destinata a riaprirsi a breve, mentre in tema gasdotto il via libera del Governo Conte con i sottesi preamboli sui 20 miliardi di penali ha scatenato non soltanto le ire delle correnti più vicine al Presidente della Camera Fico, ma soprattutto dei cittadini pugliesi.
Nugnes, De Falco, Mantero e Fattori sono i quattro senatori in quota M5S che stanno dando battaglia contro il D.L. Sicurezza proponendo svariati emendamenti ad un testo giudicato inaccettabile in tema di diritti civili, in quanto frutto di un Governo che starebbe virando troppo a destra.
Nemmeno la possibilità di vedere l’apposizione della questione di fiducia sul Decreto pare avere sortito gli effetti sperati da parte di Di Maio: rimane quindi il rischio di franchi tiratori in Senato, anche se attualmente i quattro “dissidenti” si sono per lo più limitati ad abbozzare l’ipotesi di una astensione in caso di fiducia, anziché un voto contrario.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *