Forza Italia Giovani ha il nuovo coordinatore nazionale: rinnovo e cambiamenti tra gli azzurri

di Vanessa Combattelli

Si chiama Stefano Cavedagna, 28 anni e ed emiliano. E’ il nuovo volto del movimento giovanile forzista dopo il passaggio del testimone con Annagrazia Calabria.
Si è tenuto oggi il congresso di Forza Italia Giovani che ha raccolto i delegati da tutta Italia – selezionati tra militanti e coordinatori provinciali, che ha portato il nome di Cavedagna come primo e grande passo per il partito di rinnovarsi.
E’ stato infatti detto e ripetuto durante Everest 2018 – a cui ho partecipato insieme ad una delegazione di giovaniadestra.it, che in Fi vi era necessità di rinnovamento, questa esigenza proveniva dopotutto e con maggior vigore dai giovani che oggi hanno una nuova guida con cui rapportarsi.
Ho intervistato alcuni presenti – tra chi ha un incarico partitico e chi invece milita da tempo, le reazioni sono ottimiste, anche perché come ricordano molti “finalmente si ha la possibilità di scegliere partendo dal basso”.
C’è chi tra loro si auspica che il movimento senior di Forza Italia prenda esempio dai giovani, partendo da un rinnovamento anche in termini di coordinamento e rappresentanza, con la necessità di doversi affermare nei territori per recuperare un consenso in alcune zone dimezzato.
Non dobbiamo dopotutto dimenticare che Forza Italia vive un periodo di crisi a causa dell’attuale scenario politico, siamo di fronte ad un tempo di grandi trasformazioni – e qui torna utile Pareto, l’unica e possibile reazione risulta quella di permettere una circolazione dell’élite, perché per troppo tempo questo partito si è retto su alcuni giganti dai piedi di argilla.
Per Cavedagna vi è un apprezzamento generale, si riconosce la sua attiva e appassionata militanza, una fede politica che cambia il baricentro politico del giovanile riportandolo alle radici conservatrici e liberali, senza formule centriste che risultavano solo brutte copie dei senior invecchiati.
Tra i ragazzi si spera molto in un lancio anche – e soprattutto, sui territori: riconoscere il merito risulta essenziale, chi lavora da tempo per la propria terra ha bisogno di essere valorizzato affinché i piedi di argilla diventino qualcosa di molto più duraturo e forte.
A questo punto risulta chiaro che il giovanile sarà decisivo anche per le sorti di Forza Italia: il rinnovamento portato dai ragazzi – che rappresentano il futuro del partito stesso, basterà per convincere ad un cambiamento radicale del partito stesso?
Ai posteri l’ardua sentenza.

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