Una società in crisi tra etichette e fantasmi

di Paolo Muttoni

È innegabile che l’Europa è un periodo di crisi profonda, possibile anti-camera di un rinnovamento totale. La crisi è sotto tutti i punti di vista: Sociale, politico, economico…etc.
Dopo la seconda guerra mondiale si sono voluti creare grandi sistemi democratici, in cui in realtà pochi scelti avevano ed hanno in mano le redini dei governi. Per i primi anni post secondo conflitto mondiale questo ha funzionato, perché lo spettro della terza guerra mondiale ogni giorno aleggiava sul mondo, quindi si poteva in questo modo delegittimare il comunismo, e quindi la sinistra. Si poteva delegittimare la destra, definendoli tutti post-fascisti , pronti ad instaurare un nuova dittatura.
Innescando questa narrazione nelle menti delle persone per cui ogni cosa che non era fascismo o comunismo andava bene, senza che i popoli si rendessero conto che si stavano creando delle vere e proprie oligarchie (in cui pochi comandano su molti).

Dopo il 2000 tutto questo è cambiato. La fine del comunismo, la scomparsa di alcune forme di fascismo, i profondi cambiamenti in molti paesi europei, e la creazione dell’unione europea, avevano portato rinnovamento nella classe politica continentale.

Ora siamo esattamente sulla stessa barca. C’è una vecchia classe politica che non capisce quanto sia delegittimata difronte agli occhi della gente. Che non capisce quanto gli europei siano incavolati neri. Che non capisce che c’è un continente che soffre la povertà. Che non capisce che l’immigrazione ci porterà solo la guerra? Ma non lo capiscono perché non vogliono capirlo.

Si è tutto concatenato. Loro hanno un potere consolidato, stanno distruggendo la classe media, stanno abbassando quindi il livello di benessere, stanno abbassando le tutele lavorative, stanno abbassando il livello dei salari importando milioni di nuovi schiavi. Se io importo masse di disperati disposti a lavorare a 2 euro all’ora, il mondo del lavoro crolla, e poi è inutile far passare per fannulloni ragazzi che rifiutano lavori da 3 euro all’ora, rifiutare questi lavora non è malavoglia lavorativa, è legittima difesa . ma questo ai grandi imprenditori frega poco, perché fuori dalla porta hanno la fila di immigrati disperati pronti ad essere schiavizzati.
E se denunci tutto questo ? allora sei fascista, e tutti quegli altri belli altri epiteti.

Ma non è questione di fascismo o comunismo, è questione di dover difendere gli interessi delle nazioni europee. Non è possibile che uno degli argomenti principali dell’ultima campagna elettorale in Italia è stato il Duce, con film annesso (Io sono tornato). Non è possibile che siano state dedicate ore di talk show sul ritorno di Mussolini.

Il fascismo ed il Duce sono morti, sepolti e consegnati alla storia. l’Italia e l’Europa ora, in teoria, sono delle democrazie consolidate, e tutte le volte dire che siamo nell’anticamera del fascismo è da ignoranti.

Ovviamente tutto questo provocherà uno sconquassamento nella classe politica. Infatti molti si meravigliano se: Salvini è al 30%, in Germania AFD ed i Verdi stanno volando, in Francia Macron crolla e la Le pen vola, in Austria FPO vola, gli inglesi escono dall’unione, i paesi di Visegrad sene stanno alla larga dall’Europa.

Ed i governanti europei cosa fanno ? rimangono sulla loro bella linea di : austerità, immigrazione fuori controllo, abbassamento benessere sociale, ed sbandierando l’arrivo del fascismo.

Tutto sembra in parallelo a ciò che succedeva in Franchia nel 1789: un popolo che chiedeva di essere ascoltato ed una classe dirigente che non sentiva. È superfluo dire che in quell’ epoca vennero tagliate migliaia di Teste. Ovviamente non intendo dire che vedremo le ghigliottine nelle nostre piazze, però qualcuno deve capire che sta tirando troppo la corda, ed il rischio che tutti ci bruciamo è molto alto.

Quindi si parli meno dell’arrivo del fascismo, del nazismo e del razzismo e più di come far rinascere l’Europa.

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