Gli intoccabili

di Pasquale Guacci.

Siamo liberi di dire che a noi molti aspetti della religione islamica non piacciono?

Sembra che oggi essere Cattolici, o semplicemente Cristiani, sia un reato. Colpevole dell’ignoranza nel mondo, “l’Italia è uno stato Laico, lo dice la Costituzione” ripetuto a mo’ di filastrocca, il crocifisso nelle aule è offensivo. La realtà dei fatti è che la Chiesa è un ente formato da uomini. Avrà fatto mille errori (e probabilmente continuerà a farli) ma rispettare un ente, una cultura così potente che ci ha donato tanto (artisticamente e letterariamente); non va di moda? Quindi anche le numerose opere, artistiche e letterarie non dovrebbero entrare nei programmi scolastici? Tornando al nocciolo della questione, vi siete mai chiesti perché questi pseudo-difensori delle religioni e dei diritti della donna non hanno mai mosso un dito a favore delle donne islamiche (precisamente sunnita) o Asia Bibi? Sempre ammesso che i nostri eroi sappiano chi sia.
È una colpa ammettere che l’Occidente vive nella paura? Sì, gli occidentali hanno paura! E non soltanto paura di saltare in aria, d’essere decimati da una bomba. Paura di parlare, di accusare ad alta voce la Montagna. Il mondo islamico, la religione islamica. Paura d’essere definiti razzisti se lo fanno. Reazionari e quindi razzisti. L’epiteto con cui le cicale del “Politicamente/Umanamente corretto” ricattano chi non conosce il significato della parola razzismo. Caspita! Si può fare di tutto, si può dire tutto di tutti, oggi (ammesso che vada bene per loro). Si possono denigrare i buddisti, gli ebrei, gli indù, a più non posso i cattolici. Si possono mettere alla gogna i preti cattolici imputati o non imputati di pedofilia, insinuare che ciascuno di loro è uno stupratore di infanti. Si può irridere il crocifisso come il cosiddetto presidente del partito islamico italiano ha fatto alla televisione in Italia, chiamandolo «un cadaverino ignudo che spaventa i bambini mussulmani». E, sempre in Italia, una mussulmana può chiedere che quel cadaverino-ignudo sia tolto dalla sala chirurgica nella quale partorisce. Un sindaco può pagare un mediatore, un go-between, per lo scolaro mussulmano che rifiuta di parlare con la maestra perché è una femmina. Ma guai al cittadino che se ne lamenta o peggio ancora protesta. Guai alla Fallaci che scrive il suo discorso-della-montagna. «Razzista, razzista!». Sono diventati i nuovi padroni della Terra, questi figli di Allah. Ammettere che esista un’ala arretrata, pazza e fanatica nell’ Islam non è razzismo ma pura e semplice verità!
Imparare a rispettare la proprio cultura sarebbe un’ ottima idea e, che vi piaccia o meno, la cultura cristiana/cattolica fa parte di noi. Non tutti i preti stuprano, non tutti preti rubano.
Basta. Siamo stanchi. E ve lo dice un ragazzo di 26 anni che non è praticante (o come dite voi, “pilotato”)

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