Olivero Toscani offende Giorgia Meloni: la coerenza della sinistra

di Chiara Soldani

I finti buoni sono i veri cattivi: e il miserabile Toscani, ce lo ricorda sempre
I finti buoni, i radical chic: la categoria peggiore. Il trionfo di incoerenza e ipocrisia. Professare umanità ed accoglienza, rispetto per le donne e magnanimità: ma solo all’occorrenza. Quindi, con discrezionalità. Ne si deduce che attaccare (meglio dire “diffamare”) Giorgia Meloni, sia ascrivibile alla categoria “dicotomia legittima”. Perché il discorso, va ben oltre il dato politico, l’ideologia personale: bisogna indignarsene. E solidarizzare. La leader di FdI è da sempre bersaglio di “illustri” ingiurie. Un anno fa, fu la solita Argento a definirla “fascista dalla schiena lardosa”: fotografandola, furtivamente, in un ristorante romano. Quindi Oliviero Toscani, non è né il primo (appunto) né l’ultimo (c’è da scommetterci).
Intervenuto nella trasmissione “La Zanzara”, ha così apostrofato la Meloni: “Mi dà fastidio. È brutta, volgare e ritardata”. Su Facebook, la diretta interessata replica: “Non risponderei a qualcuno che disistimo così profondamente, se non ci fossero in queste poche parole svariate forme di razzismo viscerale”. Fortunatamente, la rete ha replicato con indignazione alla volgarità (vera) del fotografo rabbioso. Messaggi da Conte ma non solo: esponenti di maggioranza e opposizione, hanno preso le difese della Meloni. E le femministe? Inutile dire che abbiano soprasseduto: la loro omertà (che parte da Pamela, passando per Desirèe) è giunta, immancabile, sulla vicenda “Toscani-Meloni”. Nella sua replica su Facebook, la stessa ha poi concluso: “Razzismo contro le donne, costrette – indipendentemente da ciò di cui si occupano – a dover rendere conto del loro aspetto fisico. E, molto peggio, razzismo verso il dramma di chi soffre di disturbi psichici. Voglio dire che sono profondamente fiera che la mia presenza dia fastidio a una persona così miserabili”. Nulla di nuovo, insomma. Ma qualcosa del quale indignarsi: sempre. Il volto dei finti buoni, dei radical chic è proprio questo: “brutto, volgare e ritardato”. Ipse dixit: parola di Toscani.
Chiara Soldani

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