Fare politica è…

di Paolo Muttoni

Si potrebbe completare in migliaia di modi questa frase, si potrebbero fare moltissimi finali e numerose sfumature. Fare politica è , prima di tutto, passione, è investire gran parte del tuo tempo in un’attività che non ti porta nulla dal punto di vista economico, ma tanto dal punto di vista umano. Fare politica è alzarsi alle 6 di mattina per fare un gazebo in cui non sai mai cosa potrà succedere. Fare politica è andare nei mercati in mezzo alla gente, sentire i pensieri di un popolo intero, dall’operaio al pensionato passando per lo studente. Fare politica è prendersi insulti in piazza da qualcuno che non condivide le tue stesse idee. Fare politica e’ decidere di usare un weekend o un giorno interno per andare a comizi a km di distanza in cui sai già cosa si dirà, ma sai che sarà comunque emozionante. Fare politica è sudore, mangiare la polvere, imparare, cadere ma sempre con l’obbiettivo di rialzarti ed essere più forte di prima. Fare politica significa lottare per le tue idee anche quando sai già che perderai o che sei in netta minoranza, perché sempre comunque l’obbiettivo è quello di combattere idee con altre idee. Si torna al punto da capo, per fare politica seriamente serve la passione, senò non si capisce realmente cosa si sta facendo. Perché la passione ti fa arrivare anche dove sai già che è impossibile.
Questo e’ il mio metodo di visione della politica, quella che si fa prima nelle strade e poi nei palazzi, ma tenendo sempre la strada, i mercati, le piazze come punto di riferimento, senza mai cadere nella trappola di chiudersi nel palazzo e perdere il contatto con il mondo reale, diventando semplicemente un burocrate. Perché il politico , quello vero: Ascolta, pensa e fa. Tenendo sempre scolpiti sulla pietra 4 principi che mi porterò nella tomba : Competenza, coerenza, umiltà ed onestà

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