Forza Italia e la mancanza di leadership. Lettera di un militante

Di Gianluigi C.
Sono Gianluigi C., studente di Giurisprudenza alla Lumsa di Roma.In Forza Italia da 5 anni.Credo di essere un militante come la M maiuscola.
Soprattutto negli ultimi giorni, stiamo assistendo ad una carrellata di personaggi che stanno passando da una fila all’altra come se non ci fosse un domani.
Probabilmente con le Europee alle porte si può facilmente capire il perché.
Per chi come me, che è sempre stato dalla stessa parte per tutti questi anni, tutto questo è uno scempio.
Mancanza di contenuti, o forse magari una classe dirigente chiusa su se stessa e non pensa che è giunta ai titoli di coda? Partiamo dal presupposto che da qualche anno a questa parte che abbiamo perso la strada ma evidentemente le ultime elezioni sono stato un campanello d’allarme che i nostri dirigenti avrebbero dovuto prendere alla lettera. In virtù degli ultimi fatti, non sembra essere cosi. Riprendiamo i nostri temi,
le nostre idee, la defiscalizzazione, la detassazione vera la sburocratizzazione.
Che fine hanno fatto nel contratto del governo Lega-5 stelle? Sembrano cose banali forse ripetitive ma per chi è berlusconiano di ferro, e io penso di esserlo, queste sono le basi di principi liberali occidentali.
Noi siamo il popolo delle partite IVA, il popolo delle piccole e medie imprese, il popolo che vuole fare crescere l’Europa che cosi come è non va. Io sono fortemente europeista ma Junker non è il presidente che avrei sostenuto 5 anni fa, né penso che Weber sia il miglior esponente possibile per l’Europa Futura.
Bisogna cambiare facce, bisogna andare forse oltre la corrente.
Non possiamo permettere che i sovranisti siano maggioranza anche in Europa. I padri fondatori si rivolterebbero nella tomba.
Ma smettiamola di guardare gli errori in casa degli altri.
Io sono in Forza Italia e guardo ai miei. Le risorse da cui ripartire ci sono in Parlamento, nelle Regioni e nei Comuni.
E’chiaro che una delle cause che stanno portando a questo “esce uno, esce l’altro” nel partito degli junior è la presenza della classe dirigente negli ultimi tempi. E’ possibile che a metterci sempre la faccia sia solo ed esclusivamente il Presidente Berlusconi? La bandiera non si cambia, ma per certi soggetti in campo sarebbe più giusto stendere un velo pietoso.

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