Pagellone politico del 2018 tra eccellenze e rimandati

Di Paolo Muttoni

Manca appena un giorno alla fine del 2018 ed è tempo di resoconti e voti. Politicamente è stato un anno molto intenso e pieno di vicende. Evidente che tutta la scena politica è dominata dalle elezione del 4 marzo e da tutto quello che hanno creato.

I due protagonisti sono stati, proprio per le elezioni, Di Maio e Salvini nel bene e nel male; ma non solo.

Presidente del Consiglio dei Ministri

Giuseppe Conte voto: 7.5

Il professore nato dal nulla, che nessuno ha votato e che nessuno conosceva prima di maggio ( un collega, come lo ha definito Renzi). Un premier che è  chiaramente debole e subordinato alle decisioni dei due vicepremier, veri azionisti del governo. Tuttavia Conte si è dimostrato persona capace, poco televisiva e molto concreta, oltre ad avere una semplicità che ha colpito molti elettori. Chissà che come Dini prima e Monti poi questo “Tecnico” non entri in politica. #Stiamolavorando

V.P. Consiglio dei Ministri

Luigi Di Maio voto 7

Capo politico dei Grillini, proclamato non proprio con metodi limpidissimi. Ha vinto le elezioni ma non ha sfondato come si pensava, e dopo le elezioni è uscita la sua debolezza, e la sua poca leadership. Dopo la creazione del governo dal punto di vista comunicativo ha fallito facendosi schiacciare da Salvini , e perdendo 7 punti nei sondaggi. La spinosa questione del Padre, anche se dava molto l’idea di essere pilotata, hanno scalfito la sua immagine. Infine il decreto dignità che sembra buono nelle intenzioni, ma fallito ancora prima di partire. L’unico ambito in cui si è dimostrato forte è la manovra, in cui Di Maio ha vinto la sfida su Salvini portando a casa il reddito di cittadinanza. E poi le Gaffe da ridere, dal presidente cinese PING, al proclama di abolizione della povertà, fino alla dichiarazione in cui dice che il corpo umano è composto per il 90% da acqua.  #Balcone

V. P. Consiglio dei Ministri

Matteo Salvini voto 8

È senza dubbio il politico dell’anno nel bene e nel male. Ha guidato la Lega al 17%, ha strappato la scena del centrodestra italiano ad un tale Silvio Berlusconi . Durante le consultazioni ha sfoderato la sua esperienza politica, chiaro il riferimento al “Caso Savona” in cui Salvini un po’ ci giocò per arrivare allo scontro con il quirinale. Una volta seduto sulla poltrona del Viminale, molti pensavano che si moderava. Invece pronti via e durante l’estate, chiude i porti italiani alle ONG e blocca una nave della guardia costiera a Catania, beccandosi anche un’indagine.  Anche in questo caso i giudici cadono nell’amo di Salvini e lo indagano, dandogli ancora piu’ legittimazione popolare. Infine il tanto discusso decreto sicurezza, apice di 5 anni di promesse salviniane. Sulla manovra Salvini poteva fare molto meglio, moltissimo meglio, la manovra e’ troppo gialla e poco verde. La speranza è che le parti verdi, che sono poche ma buone, riescano un minimo a far ripartire l’Italia. Il 2019 dovrà essere l’anno della consacrazione o della fine. #panenutella

On. Giancarlo Giorgetti
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri

Giancarlo Giorgetti Voto 7

I 5 stelle non lo sopportano, per tutti gli altri è fondamentale. Esperienza, conoscenze e furbizia. Poco televisivo, parla poco e fa molto. Le poche parole che dice fanno rumore (Reddito di cittadinanza ed autonomia).  #Classdéfér

On. Danilo Toninelli
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti della Repubblica Italiana

Danilo Toninelli voto 5

Non ci siamo, troppi proclami e troppe gaffe. La questione del ponte Morandi ha messo in mostra tutte le sue lacune, ma anche la questione dei ponti pericolanti in Abruzzo lo  colpito tanto. Memorabili resteranno le frasi sul “Lavorare troppo”. #Nondormolanotte





On. Paolo Savona
Ministro per gli affari europei della Repubblica Italiana

Paolo Savona voto 6

Partito in pompa magna, quasi il governo non partiva perché Mattarella non voleva lui è stato spostato dal tesoro agli affari europei. Diciamo messo in un punto molto strategico, eppure ci si aspettava di piu’, perché il prof  le idee le ha, ed anche molto concrete. Speriamo che nel 2019 venga spostato all’economia in modo tale che possa veramente incidere sugli affari del governo #PianoB

On. Giovanni Tria
Ministro dell’economia e delle finanze

Giovanni Tria voto 6.5

Ogni giorno sembra pronto a dimettersi, retroscena su retroscena. Chiaro che è stato imposto dal quirinale, tuttavia sembra stia prendendo confidenza con gli azionisti della maggioranza. Forse uno dei pochi ministri appoggiati anche dall’opposizione. #1.9%

On. Roberto Fico
Presidente Camera dei Deputati

Roberto Fico voto 5

Il voto è negativo per un solo motivo: il presidente della camera è la terza carica dello stato, e deve rimanere imparziale. In questi mesi troppe volte fico ha preso posizioni troppo politiche. #PCI

Presidente della Repubblica

Sergio Mattarella voto 4

Il vero protagonista dell’anno, per 90 e’ stato al centro dell’attenzione e vero ago della bilancia del potere politico. Subito dopo le elezioni era chiaro come Mattarella aveva l’obiettivo di non portare determinati elementi al governo, sperando in qualche inciucione dell’ultimo minuto. Eppure dopo poche settimane si è dovuto arrendere, e dopo due tentativi dei presidente delle camere falliti, ha concesso il dialogo a Lega e M5S, dandogli tempo e molte libertà. Nel suo discorso post Rifiuto del primo governo Conte , in quella notte, Mattarella ha mostrato la sua faccia politica dicendo chiaramente che aveva messo paletti politici su alcuni ministeri, incaricando Cottarelli dopo poche ore, tutto molto strano. Tuttavia difronte alla possibilita’ che Cottarelli avrebbe preso zero voti, ha concesso nuovo spazio ai gialloverdi. Anche dopo la formazione del governo Mattarella è rimasto al centro dell’attenzione , con continui moniti al governo, anche troppi. #Imercaticosadiranno

Presidente di Forza Italia

Berlusconi voto 5.5

Non dico che è la sua fine, perché è sempre risorto dopo le cadute. Ma questa volta pare un colpo da cui fa fatica e rialzarsi, troppo umiliante perdere la leadership del centrodestra. Continua ad attaccare in modo pesante i 5 stelle, non avendo tutti i torti. Eppure sta facendo tutti gli errori che gli altri all’opposizione stanno facendo: attaccare il governo non nei contenuti, ma solo elevandosi a esseri superiori rispetto all’esecutivo, dandogli ancora piu’ legittimazione.  #Pauperisti

On. Matteo Renzi PD

Matteo Renzi voto 4

4 per la coerenza. 2016 “ se perdo il referendum lascio la politica” sappiamo tutti come e’ andati, siamo nel 2019 ed e’ qua ancora.   #Senzadime

On. Alessia Morani PD

Alessia Morani voto S.V. (Rimandata)

Allora, possiamo discutere sullo stile comunicativo di Salvini, di quello che pubblica, di come lo pubblica, di quando mangia pane e nutella e di quando beve il caffè. Ma l’onorevole Morani usa Twitter in modo improprio, inanella una gaffe dopo l’altra, credendosi anche simpatica. L’ultima in ordine di tempo e’ la foto fake di conte, con tanto di commento, poi rimossa per ammessa falsità. #Levateje Twitter


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