Battisti: lo Stato italiano ha vinto.

Di William Grandonico

Stiamo assistendo in queste ore alla bagarre mediatica messa in scena dalle varie forze politiche del centro-sinistra, da cui possiamo aspettarci di tutto, fino ad arrivare, ahimè, al centrodestra. Un centrodestra a guida Tajani che non si fa attendere con la mistificazione di ciò che sta accadendo in queste ore nel nostro paese.

La cattura del terrorista rosso, Cesare Battisti è segno di uno Stato forte che collabora bilateralmente con un altro stato altrettanto forte qual è il Brasile a guida Bolsonaro. Una politica, quella messa in atto dal Presidente Bolsonaro di estremo ordine e disciplina, ciò di cui ha bisogno la nostra nazione. La guida da parte del vice premier Matteo Salvini, a capo del Ministero degli Interni, non può che farci ben sperare per la sicurezza del nostro paese e per l’ordine che si spera presto, rivedranno le nostre strade e le nostre città. La cattura del terrorista rosso Cesare Battisti membro dei PAC proletari armati per il comunismo che da troppo tempo, troppi anni era stato dimenticato dalla sinistra italiana e dalla sinistra mondiale, ma soprattutto dalla sinistra brasiliana che non ha fatto altro, oltre alla Francia, di accoglierlo a braccia aperte nella propria terra dimenticando le atrocità di questo uomo schifato dall’opinione pubblica italiana e dalle famiglie a cui sono stati strappati i loro cari, che ad oggi potranno finalmente avere giustizia.

La gogna mediatica che sta subendo il ministro Salvini  vista la sua presenza all’arrivo del terrorista comunista è alquanto vergognosa. Il vicepresidente di Forza Italia, Tajani, partito di centro-destra che per anni ha guidato la coalizione non si è fatto attendere con un post su Facebook. La presenza del Ministro degli Interni e vice premier Matteo Salvini è stata una prova di forza che lo Stato Italiano questa mattina ha fatto vedere all’opinione pubblica italiana e mondiale. Il ministro Salvini e il Ministro della Giustizia Bonafede presenti questa mattina all’aeroporto di Ciampino hanno detto sì alla voglia di giustizia del popolo italiano, ma soprattutto hanno presenziato ad una “cerimonia” (si fa per dire) che in un certo senso ha reso onore al nostro paese, ovvero quella di dire: “caro Battisti la pacchia è finita. Lo Stato Italiano è presente e oggi farà giustizia. Caro comunista, bentornato nelle patrie galere.”

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