Comunista terrorista, per te guai in vista!

di Giuseppe D’Alessio e Claudia Brugnone.

Oggi finalmente l’Italia ha chiuso un capitolo importante del suo passato, oggi finalmente giustizia è stata fatta, ci sono voluti 37 lunghi anni per acciuffare uno dei peggiori terroristi della storia. 
Il punto è sempre quello, al di là dell’ideologia e dello schieramento politico, un criminale deve essere condannato sempre! 
Erano anni difficili dove la politica non era di certo fatta di like o di video in diretta, era la politica dove gli ideali contavano ancora qualcosa, forse anche troppo! 
Purtroppo l’Italia in quegli anni viveva un’altro tipo di sinistra, uno schieramento che sin dal dopo guerra si appoggiava ad un comunismo pericoloso e sanguinario! 
Il solo pensiero che un’ideologia del genere abbia partorito esseri come Battisti, fa riflettere sulla pericolosità del cancro comunista.
Una sinistra che per troppi è tanti anni ha coperto Battisti, i troppi aiuti ricevuti nel suo esilio e poi rifugio in Francia, l’accoglienza della sinistra brasiliana, fino ad arrivare all’appoggio di comunisti italiani come Vauro. 
Oggi guardiamo con indignazione i protagonisti di quegli anni bui per la politica e per la società civile, forse in quel periodo poteva o addirittura doveva essere normale, ma l’assassinio di persone innocenti è un’altra cosa! 
Un attentato, una strage, un omicidio non possono essere tollerati e perdonati! La storia ci insegna altro, ma soprattutto ci fa capire che i fantasmi del comunismo possono  sempre invadere per l’ennesima volta la mente e il cuore di un popolo, che vuole guardare oltre un proiettile o una bomba. Oggi l’Italia chiude un’era, ma soprattutto mette in galera un nemico dello stato e del popolo. 
Solo una domanda, prima di chiudere, quanti Cesare Battisti sono ancora in libertà? 

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