Orgogliosi di essere “Terroni”

di Pasquale Ferraro.

Che da tempo ogni limite alla decenza fosse stato valicato lo sapevamo, che i nostri tempi caratterizzati dall’odio necessitino di individuare a priori un nemico questa è cosa nota.

Ma talvolta nel cercare di cavalcare l’onda si cade nel ridicolo o quasi nella follia, come avvenuto al quotidiano “Libero” l’11 gennaio, il quale titolava a caratteri cubitali “ Comandano i Terroni”, imputando le  difficoltà della componente leghista dell’esecutivo e della maggioranza al muro delle cariche dello Stato (3 su 4) attualmente occupate da meridionali. Giudicare sterile e riduttiva questa interpretazione potrebbe apparire un  analisi semplicistica e banalizzante di un titolo che giudicare squallido è assolutamente giusto, ma che allo stesso tempo riporta alla ribalta stereotipi mai realmente sopiti, ma celati dietro un patina di “politicamente corretto” e di cinica  necessità elettorale.

Forse qualcuno dovrebbe rammentare al Direttore di Libero (di cui sono un ex lettore), che sono anche i cittadini meridionali che contribuiscono ai fondi pubblici (che giustamente) vengono concessi al suo giornale. Sono sempre gli stessi meridionali che hanno contribuito in secoli di storia alla civilizzazione della pianura padana, terra barbica, incolta e priva di ogni elemento di civiltà fino alla conquista romana, sono stati i meridionali a creare quella lingua con la quale lei e i suoi giornalisti oggi li etichettate  e li accusate. Il sud ha le sue colpe, le sue responsabilità storiche che nessuno nega, ma il sangue del sud sia reale che morale ha alimentato il nord dal 1860 ad oggi, da quando lo privaste della propria libertà.

Il sud è stato defraudato, saccheggiato, considerato niente più che una mera colonia ed oggi ancora oggi le inettitudini dei politici “nordisti” vengono imputate a una pseudo resistenza meridionale? Una sorta di tardo muro Scilletico, che se nella redazione di Libero non ne fossero a conoscenza, fu un‘idea di Dionisio di Siracusa, il quale paventava la costruzione di un muro per tenere fuori “ I barbari” (un Trump ante Litteram).

Il sud ha creato l’Italia, l’idea di Italia (a partire dal nome), ne ha fatto la patria della letteratura, della Filosofia, delle arti e dei mestieri. Il sud ha combattuto, lottato, sofferto, ha subito e appreso dalle dominazioni che ha avuto, pregi e difetti che ne hanno arricchito il carattere, ma una cosa il sud è più di tutte, il sud è bellezza. Quindi se ora il nemico, la zavorra torna ad essere il sud ditelo pure, però siate coerenti, non usufruite più delle nostre professionalità, dei giovani che occupano posizioni di rilievo, di tutti quegli attori meridionali del boom padano, e soprattutto non chiedete i voti del sud, fate da soli se vi riesce.

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