È giusto creare un’unica commissione d’inchiesta per tutte le vittime degli anni di piombo?

di Fedele Albrizio.

Negli ultimi giorni ha trovato molta condivisione la proposta dell’On. Fabio Rampelli, vice presidente della Camera Dei Deputati facente parte del gruppo di Fratelli d’Italia.

Nel 2013 è stato riaperto il fascicolo d’inchiesta sulla Strage di Acca Larentia ma ciò non ho portato a nessun nuovo indizio. La proposta di Rampelli è dettata dal fatto che si sta cercando di comprendere le dinamiche che hanno portato ad uccidere Bigonzetti e Ciavatta insieme a Recchioni poche ore dopo. Circola una voce secondo la quale la mitraglietta Skorpion per uccidere Bigonzetti e Ciavatta sia sparita o meglio non sia stata usata per altri eventi delittuosi.

Tale proposta consiste nel tentare di presentare una proposta di legge (si spera con ampia condivisione di tutto il parlamento) per istituire un’unica commissione d’inchiesta per tutte le vittime inerenti agli anni di piombo.

Suddetto periodo ha rappresentato una parte buia della nostra storia dove fazioni politiche opposte si sono combattute, le quali hanno generato molti morti. La strategia della tensione non ha riguardato solo il mondo politico ma anche giudici e gente comune. L’esempio lampante è la strage della stazione di Bologna del 1980 dove molte persone hanno perso la vita. Durante quel periodo l’Italia è stata sotto una guerriglia civile che non ha risparmiato nessuno, tanto meno le istituzioni che con il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro hanno potuto constatare la forza dei terroristi (in quel caso le Brigate Rosse).

Gli anni di piombo sono iniziati poiché in una parte della società Italiana si è sviluppato un malcontento verso ciò che la scoietà stessa rappresentava fino a quel momento.

Molti ragazzi durante quel periodo abbracciarono lo spontaneismo armato ed arrivarono ad assassinare persone in nome del proprio ideale.
La politica non si arriva a farla tramite le armi poiché essa è confronto e rispetto dell’avversario.

Un’unica commissione d’inchiesta sarebbe l’ideale per placare gli animi tra le 2 fazioni opposte e non solo, affinché i morti di quegli anni siano elevati a martiri della violenza politica. L’appello dell’On. Rampelli deve essere recepito da tutti per guardare ad un futuro roseo, dimenticando il brusco passato di suddetti anni.

La proposta della commissione d’inchiesta unica è la sola via per portare a verità inconfutabili e per garantire giustizia alle vittime.

Il Governo Italiano si deve fare carico della chiusura politica degli anni di piombo.

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