Caso Salvini: “povera Italia. A Salvini come a Mussolini?”

Di William Grandonico

Povera Italia, povera terra mia. Una società che da anni, non fa altro che saltare da un carro a un altro. Vi ricordate gli anni ’40? Una società fascista, determinata, disciplinata e ordinata, che un giorno, dal nulla, si risveglia partigiana. Era il 25 Luglio 1943, un’Italia che stava facendo i conti con una crisi politica e istituzionale e che da un momento all’altro si vede smantellata una classe dirigente, un cambio di camicia (dalla nera alla “rossa”) e un salto verso quella sensazione di libertà. Una società in preda al caos, costretta a correre dietro un’ideale spento e quasi inesistente. Alcuni, però, erano rimasti, tenevano ancora il braccio teso.
Da un giorno all’altro erano tutti partigiani, assurdo, non credete? Correvano alla rinfusa, urlavano libertà, cantavano cori partigiani e volevano il loro capo politico morto. Incredibile!

Addirittura Winston Churchill, che di fascismo non aveva nulla, dichiarò: “bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti, il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti.”
Chissà come e perché.Lo diceva addirittura Winston Churchill, il famoso Premier britannico che sicuramente, durante la guerra, non ha risparmiato la nostra cara Italia.

Consideriamo la storia italiana come un serio insegnamento.

Arriviamo ai giorni nostri. Abbiamo un ministro dal pugno duro. Siede al Viminale e il suo nome è Matteo Salvini. Qualche mese fa ha dichiarato la chiusura dei porti italiani alle navi delle ONG. Gli italiani entusiasti di questo provvedimento lo ammirano, gli chiedono aiuto e lo premiano nei sondaggi. Oggi, Salvini e la Lega sono oltre il 30% dei consensi. Numeroni!

Caso nave DICIOTTI: il Ministro Matteo Salvini non permette lo sbarco dei migranti sul territorio italiano. Il caso in questione inizia a diventare una faccenda mediatica mondiale, tutti, tra politici e volti noti dello spettacolo, non fanno altro che lamentarsi con il governo. Tv e telegiornali non parlano di altro, ma il Ministro non arretra di un millimetro.

Arriva al ministero degli interni un avviso di garanzia. Il destinatario è Matteo Salvini. L’accusa è il sequestro di persona e altri reati. Il procedimento era stato avviato dalla procura di Agrigento che poi aveva passato la palla al tribunale dei ministri di Palermo. Quest’ultimo aveva escluso la responsabilità del Ministro. Ad oggi il ministro risulta pulito e le accuse non hanno senso di esistere.
Salvini viene dichiarato non colpevole perché l’accusa non sussiste. Siamo arrivati a oggi, il tribunale dei ministri di Catania chiede l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per la stessa questione. Il Senato è chiamato a votare. Gli onorevoli senatori dovranno decidere se dare il via a procedere nei confronti di Matteo Salvini oppure no. La linea del vicepremier rimane invariata: “In Italia non si entra!”
Alcune dichiarazioni da parte dei Grillini, si spera non ufficiali, pare abbiano fatto trapelare una loro volontà a votare a favore del procedimento giudiziario nei confronti del leader della Lega.

Questa storia ha dell’incredibile!

Ci si auspica che questo parlamento non torni a far parlare di sé di nuovo per delle stupide beghe interne. Finalmente, un governo sovranista, che rispetta gli italiani e che difende i suoi confini, non può essere messo alla prova da un mal di pancia di qualche povero sinistro. La difesa della patria è fondamentale per un governo. Salvini sta lavorando bene, sta difendendo l’Italia e gli italiani, non buttiamo tutto nel macero come, qualche milione di italiani fece più di 70 anni fa. Si sa, ci piace saltare da una parte all’altra, ma questa volta, cari parlamentari, la posta in gioco è pressoché alta.

Più del 30% degli italiani è dalla parte di Salvini. Più del 50% è dalla parte del governo giallo-verde.
Non vorrei svegliarmi il 31 Gennaio (30 Gennaio si voterà al Senato) con gli ennesimi anti…

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