25 anni di Forza Italia

Di Domenico Lombardi e Gianluigi Calabrini

La storia di Forza Italia

a cura di Domenico Lombardi

26 gennaio 1994

E’ in questo giorno che, via audiocassetta spedita alle reti televisive, Silvio Berlusconi si candida alla guida del Paese a capo di una formazione politica che chiama Forza Italia, annunciando la sua discesa in campo col famoso “discorso alla nazione”. E’ l’era di Mani Pulite, ci sono le elezioni alle porte, l’allora DS, partito che ha preso il posto del PCI, ha sondaggi molto favorevoli e Berlusconi esprime le sue preoccupazioni e si propone come alternativa alla sinistra. 

Marzo 1994 

A tre mesi dal debutto, l’alleanza politica creata da Berlusconi con la Lega Nord di Bossi, AN di Fini e l’UdC-Cdu vince a sorpresa le elezioni sconfiggendo il Pds di Occhetto. Forza Italia è il primo partito con il 21% dei consensi. 

I cambi di nome

Forza Italia ha le ore segnate dopo la batosta elettorale del 2006, con Prodi che torna al governo e Berlusconi che pensa a qualcosa di forte per cambiare. A novembre 2007 Berlusconi annuncia lo scioglimento del suo partito e la futura nascita del Popolo delle Libertà (Pdl), frutto dell’unione con An di Fini e altre formazioni più piccole. 

Vincerà le elezioni nel 2008. 

Nel 2013 si chiude l’esperienza del PdL e Berlusconi a Roma rifonda Forza Italia. 

La comunicazione politica

Berlusconi rivoluziona la comunicazione politica con una serie di idee e operazioni nuove a partire dalle musiche, con gli inni sempre di sottofondo in ogni occasione,  passando per le grandi Kermesse nei palazzetti dello Sport, i comizi spettacolari come quelli a Piazza san Giovanni a Roma o Piazza del Duomo a Milano, iniziative come la Nave azzurra, con cui solcò i mari nel 2000 rendendo vittoriose le elezioni del 2001.

Ancora adesso, al più recente incontro a Roma, il pubblico di giovani in piedi a cantare l’inno di Forza Italia mostrava a un Cavaliere con tante più primavere alle spalle che la sua creatura è comunque ancora viva e sembra aver voglia di lottare insieme a lui. Nel gennaio 2019, a 25 anni dalla nascita di Forza Italia, Silvio Berlusconi ha annunciato la sua candidatura alle Elezioni Europee. 

Commento sul 25esimo di Forza Italia

a cura di Gianluigi Calabrini

“Credo che in questi anni Forza Italia sia stato effettivamente il partito della nazione anche se non tutti i sostenitori la pensano così. Sicuramente il dibattito politico degli ultimi 25 anni è stato contraddistinto dall’alternanza tra cdx e cds che hanno governato, ma nei fatti le cose più importanti le hanno fatte assieme. A partire dalla bicamerale di D’Alema, passando dalla guerra in Afganistan al Fiscal Compact, alle riforme costituzionali, alla rielezione di Giorgio Napolitano al Quirinale.

Oggi festeggiamo questi 25 anni partendo dal presupposto di avere fatto tanto sicuramente (circa 42 riforme secondo l’Università di Siena) ma di non avere fatto abbastanza. Sicuramente non è stata colpa del presidente Berlusconi al quale dobbiamo tante vittorie e tante soddisfazioni ma piuttosto di una classe dirigente che non è stata capace di contrastare davvero né il debito pubblico né abbassare davvero le tasse come la discesa in campo del 94 sottolineava. Probabilmente neanche gli altri governi hanno fatto meglio, ma dire di aver fatto tutto alla perfezione rende l’idea di ciò che i sondaggi dicono oggi e cioe’ che siamo a meno del 10%. E’un partito vecchio ma che può essere la nostra forza per il futuro solo se ci adeguiamo ai tempi, stando nell’Ue perché senza di Lei non siamo niente ed essere un popolo saggio e non zenofobo, razzista e mentecatto.

Forza Italia che conosco io è questa! Un partito con la P maiuscola.

Tanti auguri a tutti noi.”

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