La Spagna prepara la linea dura sull’immigrazione. E vuole pure farci la morale.

di Manuel Di Pasquale.

Stando a quanto riportato da El País, anche la Spagna sta preparando un piano di riduzione degli sbarchi.

Il progetto dovrebbe prevedere tre punti:
1) Evitare il pattugliamento attivo del Mediterraneo da parte della marina spagnola;
2) Impedire alle navi delle ONG di stazionare in acque spagnole;
3) Pressare l’Italia e Matteo Salvini per far sbarcare gli immigrati nel nostro paese.

Riassunti i tre punti, analizziamoli nel dettaglio.

Per quanto concerne il pattugliamento attivo, ciò significa che la Spagna non manderà le navi del “Salvamento Marítimo” in perlustrazione, ma aspetterà che vi siano delle chiamate di richiesta di soccorso per farle partire. Senza avvisi, perciò, le navi rimarrano ancorate nei porti iberici. L’obiettivo è quello di far “lavorare” di più la marina marocchina: fonti governative spagnole stimano che l’82% dei soccorsi avvenuti nello Stretto di Gibilterra e tra le fasce costiere di Spagna e Marocco sono stati effettuati proprio dallo stato iberico. In poche parole, la Spagna punta a replicare ciò che noi abbiamo fatto con la Libia. Infatti, a quanto pare, il governo spagnolo mira a far espandere la zona di competenza marocchina e, nel mentre, ridurre la propria.

Il secondo punto, invece, è quello di impedire di salpare alle navi ONG ancorate nei porti spagnoli. La giustificazione che l’esecutivo dà consisterebbe nell’inadeguatezza di suddetti mezzi nel poter accogliere centinaia di persone alla volta. A gennaio, per questo motivo, il governo ha impedito di salpare ad un’imbarcazione della Open Arms dal porto di Barcellona ed alla Aita Mari dell’ONG Salvamento Marítimo Humanitario. Questo punto, perciò, sembrerebbe già essere operativo.

L’ultimo, infine, potremmo definirlo tragicomico: la Spagna continuerà a pressare l’Italia, o meglio il nostro governo, che nell’articolo viene definito “de facto a guida di Matteo Salvini”. Secondo l’esecutivo iberico il nostro paese non starebbe rispettando gli impegni presi a livello internazionale. Inutile girarci intorno: quegli impegni di cui si parla sono quelli del 2014, quelli per cui Renzi ha acconsentito che noi accogliessimo tutti gli immigrati in cambio di flessibilità economica da parte dell’UE, per attuare la manovra degli 80 euro. Le cose sono cambiate: il PD non c’è più e, anche se con Minniti gli sbarchi erano diminuiti, con Salvini gli sbarchi sono scesi in maniera vertiginosa (in questo mese poco più di 200 arrivi). La Spagna se la prende con l’Italia perché quest’anno ha dovuto accogliere 63.000 africani, cifra definita record.

Cari spagnoli, ricordatevi che noi, negli ultimi anni e, soprattutto ogni anno, ne abbiamo fatti sbarcare molti di più: solo tra il 2014 ed il 2016 ne sono arrivati quasi 400.000. Perciò, non accettiamo lezioni, specialmente adesso che anche voi vorreste dare vita alla linea dura. Siamo stati lasciati soli ed abbiamo dovuto affrontare un’emergenza ancora più difficile della vostra, quindi abbiate la cortesia di rimanere in silenzio e di non venirci a fare inutili morali.

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