Un caffè con… Giuliano Polito. Esecutivo nazionale di Gioventù Nazionale

Di William Grandonico

Giuliano Polito, 23 anni, membro dell’Esecutivo Nazionale di Gioventù Nazionale, ex Presidente di GN Provincia di Milano, ai tempi del Liceo, Consigliere in Consiglio d’Istituto e in Consulta Provinciale degli Studenti.

“Il mio impegno è quello di contribuire alla costruzione di una Destra credibile e vincente, che sia radicata nel solco della tradizione della Destra Sociale, e di garantire una rappresentanza culturale e politica a tutte le Comunità d’Italia che si riconoscono in questa Destra.” Afferma Polito.

Cresciuto culturalmente e politicamente nell’ambiente della Destra Sociale di Milano, legato ai Deputati Fidanza e Frassinetti, collabora piacevolmente con il Vicecoordinatore Regionale Raimondo, (candidato della Comunità provinciale in Consiglio Regionale della Lombardia.)

Cominciamo la nostra intervista. Parlami un po’ della tua comunità, com’è organizzata e quali sono le vostre attività?

Ciao William, innanzitutto, hai detto bene: la mia, la nostra, è una Comunità, che prima ancora di essere politica è umana.
Io da ottobre sono membro dell’Esecutivo Nazionale e poiché chi mi ha formato, mi ha insegnato che l’accumulazione seriale di incarichi è in antitesi al nostro Stile, ho rassegnato le mie dimissioni da Presidente della Federazione in favore di Marco Alfonzo, un fratello che sta facendo un lavoro come e migliore di quello che ho fatto io in questi anni. La nostra Comunità conta anche su un membro della Direzione Nazionale, Serena Mazza, su un Vicepresidente, Gabriele Marinelli, e su un Direttivo Provinciale ampio che include i Segretari delle Sezioni e un esperto di social network.
Siamo una Comunità molto attiva, in campo politico, con le attività tradizionali del movimentismo giovanile, come in campo metapolitico, con eventi di formazione e presentazioni di libri. I risultati ci stanno dando ragione.

Stai portando avanti una bella battaglia contro la censura da parte di Facebook. Tu sei una delle vittime.

Ormai, Facebook ha assunto connotati orwelliani: censura sistematicamente tutto ciò che è di Destra, tutto ciò che non è allineato al pensiero unico dominante.La polizia politica di Zuckerberg mi ha messo nel mirino da un paio d’anni, ma ha già censurato anche le Pagine dei ragazzi di Aurora Boreale e di Casaggì Firenze, l’account del nostro Consigliere Comunale di Roma Rachele Mussolini, “colpevole” di avere nome e sangue del Duce, e addirittura il Presidente di FdI Giorgia Meloni. È uno schifo!

Stai anche lavorando a una proposta da portare in Parlamento tramite i rappresentanti politici di FDI. Credi che le istituzioni nazionali potranno svolgere un lavoro per la tutela della politica di destra?

Oggi, i social network, come la stampa e la televisione, sono veri e propri mass media imprescindibili per chi vuole fare politica. Noi vogliamo che – proprio come per la stampa e la televisione – sia stabilito un regime di “par condicio”, che sia normato da una legge dello Stato e non da “standard della community” arbitrari. Come dice Giorgia Meloni, regole chiare e – soprattutto – uguali per tutti.
Porterò il tema sul tavolo dell’Esecutivo Nazionale del Movimento, affinché il Partito formuli un disegno di legge a riguardo. Andremo fino in fondo, perché abbiamo il dovere di garantire agibilità a chiunque voglia fare cultura, informazione o politica a Destra.

Anche Giovani A Destra ha subito tentativi di censura da parte di Facebook, la condivisione e la diffusione di alcuni nostri pezzi è stata ostacolata. È vergognoso.

Come vedi, siamo tutti alla mercé degli “standard della community”. Dateci una mano!

Sarà fatto. Ci mettiamo a disposizione. Restiamo nell’area della destra, quella destra che miri a rappresentare e rilanciare anche nel dibattito politico.

Io vengo dalle fila della Destra Sociale e quando ho accettato il mio incarico nell’Esecutivo Nazionale del Movimento, ho accettato soprattutto la sfida di costruire e ricostruire quella – che è la mia, la nostra – Destra: una Destra Nazionale e Popolare. Una Destra Sociale.
In queste settimane, stiamo lanciando una sfida con tante, tantissime, realtà in tutta Italia, una sfida che non divida, ma che unisca, una sfida per metterci tutti – con i nostri mezzi e i nostri uomini – al servizio del Movimento. Una sfida per “andare oltre”.

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