Ci sono temi sociali e temi sociali!

di Manuel Berardinucci


SanRemo, il festival della canzone italiana, che sempre più però assomiglia al Carnevale dell’ipocrisia e del politicamente corretto, quest’anno ha bocciato una proposta dei Dear Jack e Pierdavide Carone. La canzone in questione si chiama “Caramelle”. Il tema trattato è la pedofilia, il testo mi sembra toccante ed evocativo e l’arrangiamento, per quanto io non sia esperto nel settore musicale, non mi sembra peggio di alcuni pezzi uditi sul Palco dell’Ariston negli ultimi anni. Il problema vero è un altro. E’ il tema che la canzone tratta: la pedofilia. Un argomento taciuto in Italia, tranne quando vi sono invischiati, vergognosamente, esponenti della Chiesa Cattolica, ma ci arriveremo dopo. Infatti nel nostro Paese i temi sociali possono essere trattati soltanto se compiacciono questa o quella lobby e, soprattutto, se vi è possibilità di uno scontro politico-ideologico. Perché da noi le questioni non vengono affrontate per essere risolte, ma per decidere chi è dalla parte giusta e chi dalla parte sbagliata, chi è “buono” e chi no. Sulla pedofilia questo non sarebbe possibile, in quanto credo, e spero, che tutti all’unanimità condanneremmo questa piaga. E allora si preferisce non parlarne o farlo senza mai affrontare seriamente il discorso per trovare una soluzione condivisa. Non sarebbe stata di certo una canzone a trovare la quadra, ma avrebbe, magari, riaperto un dibattito assopito. Purtroppo non ci sono di mezzo potentati economici, cooperative o lobby, solo dei bambini innocenti vittime di mostri senza scrupoli. C’è solo un’eccezione, come accennato prima, a questa generale scarsa attenzione rivolta all’argomento e cioè quando l’autore è un Ministro di Dio. Ovvio, il crimine risulta ancora più imperdonabile quando perpetrato da chi dovrebbe, in “pensieri, parole, opere e omissioni”, diffondere la Parola del Signore, ma usare i casi di pedofilia da parte di ecclesiastici, per attaccare l’intera istituzione di cui essi fanno parte, è vergognoso tanto quanto attaccare le nostre valorose Forze dell’Ordine per qualche sporadica mela marcia. Si rischia, inoltre, di porre l’attenzione su un solo aspetto del problema, oscurando il resto. Casi di pedofilia esistono nella famiglie, nel mondo sportivo, nel mondo omosessuale, nel web (e su questo si potrebbe aprire un enorme capitolo) eccetera, eccetera, eccetera! Tornando a SanRemo, io non sono esperto del settore. Quello che però so, è che un testo su un tema sociale tanto delicato, sarebbe stato molto più utile del solito, purtroppo inevitabile, pippone sui migranti che ci toccherà sentire (o meglio, a chi vedrà la trasmissione, non di certo a me!).

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