Essere umani o essere legali?

A cura di Leandro Castelli e Andrea Alma

Nelle ultime ore il caso Sea Watch ha avuto un esplosione mediatica facendo insorgere le sinistre contro il Ministro dell’interno Matteo Salvini.

Di cosa parliamo quando citiamo il nome di questa imbarcazione? Si tratta di ONG, ossia Organizzazioni Non Governative indipendenti dagli Stati e che operano senza fini di lucro. Per quando concerne i la loro attività, il compito è quello di trasportare i migranti dalle coste africane a quelle italiane come una sorta di “taxi del Mediterraneo” finanziato dalla Germania e di appartenenza olandese visto la bandiera che alza. Dopo il “no” prevedibile da Malta, Sea Watch 3, da giorni ormeggia al largo di Siracusa a causa della mancata solidarietà del governo dei Paesi Bassi. La questione a questo punto si focalizza su tutta l’Europa, sbandierando accoglienza con i porti degli altri, ma ora la situazione è più complicata di quanto si possa pensare, perché finché l’Olanda non ritira la bandiera dalla nave, non può essere sequestrata.
Un altro punto grave per la nostra politica è che alcuni deputati, tra cui l’Onorevole Prestigiacomo (FI) sono andati a trovare i migranti sulla Sea Watch, una passerella mediatica a dir poco vergognosa che odora di campagna elettorale.
I porti dovranno continuamente rimanere chiusi, finché non si trova in accordo, prima con l’Unione Europea, anche se bisogna sottolineare che dopo essere trascorsi circa 5 giorni, nelle ultime ore la situazione si è sbloccata grazie alla disponibilità di 7 paesi europei (tra cui l’Italia). Inoltre, bisogna stringere accordi con i paesi da dove provengono i migranti. La soluzione – come ha spiegato Salvini – per far fronte a questo esodo sul Mediterraneo, che provoca morti lungo il deserto prima di arrivare sulle coste di partenza e numerose sofferenze dopo giorni strazianti a bordo di queste imbarcazioni, è la creazione di corridoi umanitari. Quella dei corridoi umanitari punta a far entrare in Italia a bordo di voli di linea profughi che versano in condizioni di particolare vulnerabilità ed evitare così i barconi nel Mediterraneo.
Se i veri profughi sono giungono nel nostro Paese tramite voli di linea in accordo con il Viminale, si deduce che molti dei “richiedenti asilo” a bordo delle ONG non siano veramente profughi ma migranti (economici, climatici ecc.) irregolari, e fino a prova contraria l’immigrazione clandestina risulta essere un reato.

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