Il giorno del ricordo

di Leandro Castelli

Il 10 febbraio non è un giorno qualunque, il 10 febbraio è il Giorno del ricordo, giorno in cui siamo chiamati a ricordare gli orrori dei titini in Istria, una pagina della storia italiana molto triste, dove morirono migliaia di italiani, un vero e proprio genocidio.

È ancora più importante ricordare questo giorno perché purtroppo ci sono ancora associazioni, come l’ANPI, che negano il massacro delle foibe, nonostante gli esuli che sono ancora in vita ne fanno da testimoni. 

Molti paesi italiani stanno organizzando degli incontri per ricordare le foibe, come Cologno Monzese, che oltre a priettare il film “Red Land”, ha anche un ceppo in onore dei martiri delle foibe, anche all’Isis Leonardo da Vinci, scuola superiore a Cologno, ha organizzato un incontro con Pietro Tarticchio, esule di Pola e figlio di infoibato. Grazie alla mozione di Fratelli d’Italia approvata alla Commissione cultura alla camera, ora nelle scuole si potrà parlare della foibe in modo oggettivo, senza revisionismo o negazionismo, si potrà ricordare effettivamente gli orrori accaduto dal 1943 al 1945.

Il Giorno del ricordo non è un giorno come un altro, noi italiani dobbiamo ricordare che comunque siamo più forti dei barbari titini, più forti di un’ideologia e soprattutto, che noi dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani.

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