Un caffè con Carla Ricci, candidata della Lega in regione Abruzzo.

Di William Grandonico

Mi chiamo Carla Ricci, ho 41 anni sono una piccola imprenditrice nel campo del commercio all’ingrosso e sono la mamma di due bimbi Gianmarco e Filippo.

Parlami un po’ di te e perché hai deciso di candidarti alla regione Abruzzo.

Ho accettato di candidarmi perché sono stanca dei soliti visi noti che nulla hanno fatto in questi anni per questo territorio pur avendone avuto l’opportunità, c’è bisogno di persone nuove e pulite con una professione sulle spalle che si mettano a disposizione del territorio per un determinato periodo di tempo e che poi tornino a fare il proprio mestiere. Io non credo nella politica come professione, finora abbiamo visto solo una cattiva politica quella intenta solo a custodire le poltrone, ma io so che la buona politica esiste lo so perché sono la moglie di un bravo sindaco che nel mio paese ha ristrutturato le scuole, messo in sicurezza le strade, risanato i conti pubblici. Lui mi ha insegnato che con la politica si migliorano i territori e io mi auguro di riuscire a fare in regione, se sarò eletta, quello che Lui è riuscito a fare nel mio paese, a Pianella.

Il tuo programma elettorale e le tue battaglie per la nostra regione. Parlane con noi.

Mi sono avvicinata alla lega nel 2014 e ogni giorno che è passato ho apprezzato sempre di più Matteo Salvini il mio leader. non mi sarei candidato con nessun altro partito esistente perché la lega è un partito serio con delle regole e sono sicura riuscirà a costituire in Abruzzo una classe politica capace e onesta come già accade nelle regioni virtuose d’Italia: Veneto e Lombardia, dove la lega governa da vent’anni. In Abruzzo ci sono tanti problemi, questa regione è stata completamente abbandonata da l’amministrazione regionale uscente. Il problema più importante che riguarda tutto il territorio ma soprattutto l’area vestina è la viabilità. C’è bisogno di ingenti risorse finanziarie per risolvere immediatamente questo problema che sta mettendo in ginocchio il territorio e la sua economia; l’ospedale di Penne che deve rimanere assolutamente aperto è un diritto di noi cittadini dell’area Vestina; il depuratore di Pescara deve essere immediatamente sostituito, le risorse finanziarie ci sono, in questi anni sono stati buttati al vento milioni di euro per ampliare le capacità del depuratore vecchio, questi soldi potevano essere impiegati per costruirne uno nuovo tecnologicamente avanzato. Naturalmente ci sono tantissimi altri problemi, ma le priorità, a mio avviso, sono queste.

Un pensiero: dal 12 Febbraio, se sarai seduta in consiglio regionale, il tuo primo impegno quale sarà?

Sono la moglie di un sindaco e so quanto siano importanti i sindaci per i territori, il 12 Febbraio sarà mia premura contattare tutti sindaci della provincia di Pescara e concordare con loro un incontro.

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