Massacro delle Foibe. FIG Milano e AU non scordano

Di William Grandonico

Il 10 Febbraio è il “Giorno del Ricordo”. Nel 2004 il Governo italiano ha istituito questa giornata come “Giorno del Ricordo”. Importante per l’Italia e per gli italiani, ma di fondamentale importanza per chi da anni continua a ricordare e a non dimenticare ciò che fu un eccidio. Di ciò che fu il massacro delle Foibe.
La violenza Titina e dei partigiani comunisti jugoslavi resta e resterà indimenticabile per le tantissime famiglie italiane che si sono viste strappare molti dei propri cari dalle loro braccia. Decine di migliaia i morti accertati, uccisi dai colpi di pistola o semplicemente costretti a morire, come i loro fratelli all’interno di quelle cavità, quelle enormi buche naturali, caratteristiche del territorio carsico chiamate FOIBE.

Venivano organizzate esecuzioni mirate.

Le vittime, legate tra loro, non avevano scelta. Il primo della fila veniva sparato in testa, cadeva all’interno della foiba e portava con sé i suoi conterranei. Le modalità di esecuzione erano più o meno le stesse per tutti.

Esodo

Migliaia gli italiani perseguitati e obbligati a emigrare. Emigrare verso altre regioni d’Italia, verso quella terra che sarebbe dovuta essere la loro casa, la loro salvezza. Nonostante la richiesta e la preghiera di chi scappava da quelle terre, la terra che avrebbe dovuti salvarli non apriva le porte delle proprie case, anzi, li chiamava fascisti e animali. Questo accadde a Venezia, Bari, Trento e soprattutto a Bologna dove addirittura per evitare che il treno colmo di esuli istriano-dalmati si fermasse, i ferrovieri minacciarono uno sciopero. Venne versato sui binari della ferrovia, con tanta cattiveria e sfacciataggine, il latte diretto ai tanti bambini esuli. L’unica colpa era quella di essere italiani, anzi per i compagni, la loro colpa era quella di essere “fascisti”.

Anche i giovani di Forza Italia “non scordano”.

Deborah Latorre militante di Forza Italia Giovani Milano. “noi non scordiamo e non tolleriamo il fatto che la sinistra continui nel 2019 a nascondere, negare e mettere in secondo piano un orrore come quello delle foibe come è successo recentemente in uno dei nostri municipi a Milano.
La storia non si può cancellare, per questo noi commemoreremo le 11.000 vittime sia a Trieste sia nella nostra città.”
Forza Italia Giovani sarà a Trieste per il consiglio nazionale del movimento giovanile il 9 e 10 Febbraio. In occasione dell’evento politico, il movimento giovanile di centrodestra parteciperà alla commemorazione presso la foiba di Basovizza, simbolo negativo di questo grave evento, ferita che mai cicatrizzerà.

Azione Universitaria SPES Milano, non scorda e alza la voce.

Azione Universitaria Milano SPES è molto sensibile al tema della tragedia delle Foibe. Molto attenti riguardo agli avvenimenti nelle terre orientali d’Italia, in cui vennero coinvolti circa 350.000 persone, “colpevoli di essere italiane”. Per questo motivo, uccise, gettate nelle foibe o costrette ad emigrare verso altre regioni d’Italia.

Ricordiamo altresì le ingiustizie subite dalle popolazioni istriane e giuliano-dalmate una volta esodate nel resto del Paese, come l’episodio della Stazione di Bologna, quando alcuni loschi individui del PCI gettarono sui binari della ferrovia il latte destinato ai neonati di Pola. Insomma alla faccia di chi oggi parla di “accoglienza” che sappiamo tutti quale business sia diventato.

Noi, comunque, una promessa ai nostri fratelli uccisi perché italiani l’abbiamo fatta: LADDOVE DIO VOLLE IL TRICOLORE, NOI RITORNEREMO!

Io non scordo.

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