Quale Europa?

Di Andriy E. Galtieri

Molte persone, diverse tra loro, di diversi orientamenti politici hanno pensato ad un concetto “europeo”, sempre e comunque incline al proprio essere interiore. Chi l’ha immaginata come l’Europa delle Patrie e delle Nazioni, chi del libero scambio, abbattendo muri , frontiere e dando libertà assoluta all’individuo e chi ha altre idee in testa, insomma tutti europeisti?

Quello europeo è un continente vasto, con molte nazionalità – riconosciute o meno – e dal quale è scaturita la quasi totalità della storia dell’umanità. Teniamo presente che sull’Impero britannico, alla sua massima espansione “non tramontava mai il sole”, perché si espandeva su buona parte del globo terrestre. Da qui sono partite le spedizioni, avventurose, per la scoperta degli altri continenti. Insomma fino al primo Novecento in Europa, si potrebbe dire, si decidevano le sorti del mondo. Con l’avanzata degli Stati Uniti d’America e le sue vittorie nelle due guerre mondiali, i rapporti di forza tra questi e il Vecchio Continente si sono spostati a favore dei primi. Ha senso parlare di un’unità continentale, se sì, in che grado, gli Stati dovrebbero cedere la loro Sovranità a questa struttura? Esisterebbe una possibilità di una nazionalità europea? Quale forma dovrebbe avere questa entità?

Alcuni come il belga Jean Thiriart ed altri pensatori della Jeune Europe pensarono ad un’unità continentale a base etnico-razziale in cui biologia e prossimità culturale legate all’appartenenza ad una terra formavano un fattore di comunanza; Essi videro nel ceppo indoeuropeo e nelle tradizioni europee cristiane o pre-cristiane una Patria per tutti gli europei. Questa loro visione non prese mai forma, in quanto rimase appannaggio di un ristretto gruppo di intellettuali e militanti politici, senza aver la possibilità di tramutarsi in visione politica.

Un’altra Europa è stata immaginata comunitaria e più o meno federale dai i cosiddetti “moderati”, i quali ipotizzano la creazione di uno spazio comune in cui viga la libertà di movimento, di persone e capitali, come esempio massimo hanno gli Stati Uniti d’Europa, struttura federale in cui i singoli Stati nazionali mantengono un’autonomia politica meno che su alcuni argomenti come moneta unica e difesa.

Questa visione si è affermata con l’istituzione dell’euro, vorrebbe espandersi alla costituzione di un esercito europeo.

Queste sono, concretamente, le idee di Europa ipotizzate fino ad oggi: l’Europa del capitale, della burocrazia, delle banche e dei parametri ed in contrapposizione l’Europa dei popoli e delle bandiere.

Bisogna solo scegliere da che parte stare.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *