“Teoria e prassi del collettivismo oligarchico”, come ci risultano attuali le previsioni di Orwell

di Pasquale Guacci.

“Fin dall’inizio del tempo ci sono state, nel mondo, tre specie di persone, le Alte, le Medie e le Basse. Gli scopi di questi tre gruppi sono del tutto inconciliabili fra loro.” Così esordisce Emmanuel Goldstein nel saggio di invenzione che compare nel famosissimo romanzo di Orwell 1984.
Per chi non ha mai letto 1984 (e vi consiglio vivamente di farlo); all’interno del romanzo, il protagonista Winston Smith, riceve una copia del libro bandito dal Ministero dell’Amore. In questo misterioso volume sono esposte quelle che sono le strabilianti previsioni dell’autore sullo scenario immaginario in cui versa il mondo nella sua “realtà alternativa”.
Il libro viene letto nei suoi incontri clandestini con Julia dove peraltro vengono esposti solo I e III capitolo, ovvero: “La guerra è pace” e “L’ignoranza è forza”; due degli slogan del partito unico SocIng (e già qui è facilmente intuibile la “frecciatina”). Cercherò di fare un sunto del libro riportando fedelmente le parole dell’autore Inglese.
“LA GUERRA E’ PACE”/ “L’IGNORANZA E’ FORZA”
Lo scopo principale degli ALTI è quello di restare al loro posto, quello dei MEDI di mettersi al posto degli ALTI. Obiettivo dei BASSI, sempre che ne abbiano uno è invece l’abolizione di tutte le distinzioni e la creazione di una società in cui tutti gli uomini siano uguali tra loro.
Per lunghi periodi si ha l’impressione che gli ALTI siano saldamente al loro posto, ma prima o poi giunge il momento in cui o smarriscono la fiducia in se stessi, o perdono la capacità di governare, o si verificano entrambe le cose. Sono allora rovesciati dai Medi, che attirano i BASSI dalla loro parte fingendo di lottare per la giustizia e la libertà. Conseguito il loro obiettivo, i MEDI ricacciano i BASSI alla loro condizione di servaggio, diventando a loro volta ALTI.
Ben presto da uno dei due gruppi rimanenti, o da entrambi, ne germina uno nuovo di MEDI, e la lotta ricomincia da capo. Dei tre gruppi, soltanto quello dei BASSI non riesce a realizzare i propri fini, nemmeno temporaneamente.
I MEDI in passato avevano fatto delle rivoluzioni (finte) in nome dell’uguaglianza, salvo poi imporre una nuova tirannia non appena quella vecchia era stata abbattuta. Il Socialismo/Comunismo, una teoria apparsa all’inizio del XIX secolo, ultimo anello di una catena di pensiero che risaliva all’indietro fino alle rivolte degli schiavi del mondo antico, era ancora profondamente imbevuto dalle tendenze UTOPISTICHE del passato. Eppure libertà e uguaglianza vennero negate in maniera sempre più aperta.
GLI UOMINI NON SONO UGUALI E MAI LO SARANNO.
Non è cosi sia per le doti naturali e la specializzazione delle funzioni che favorisce alcuni a discapito di altri. Il “prezzo” della civiltà è l’INEGUAGLIANZA.
Oggi esiste una “nuova aristocrazia”. Quella vecchia era formata da: burocrati, scienziati, tecnici, sindacalisti, esperti in pubblicità, sociologi, insegnanti, giornalisti e politici. Il format di oggi è uguale con la sostanziale differenza che quest’ultimi sono diventati una specie di ELITE (a cui si aggiunge quella LGBT).
E diviene possibile indurre nelle coscienze una TOTALE UNIFORMITA’ DI OPINIONI.
Tutte le convinzioni, i costumi, i gusti, le emozioni, gli atteggiamenti mentali che caratterizzano il nostro tempo sono stati plasmati con un lavoro duro al fine di sostenere un’unica macedonia di pensieri buonisti con l’obbiettivo che la società contemporanea non colga la vera NATURA UMANA.
Tutto questo il Partito/Pensiero unico ha scelto di farlo in nome del Socialismo/Comunismo/Democrazia/Antiqualcosa.
La realtà dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti. Questa ELITE spacciatrice di “buonpensiero” predica un disprezzo per la classe operaia che non ha riscontri nei secoli passati. Conduce attacchi sistematici al senso di solidarietà proprio della famiglia seminando abbattimento dei sessi, quando una volta sosteneva la tesi dell’abbattimento delle classe sociali.
George Orwell è divenuto famoso molti anni dopo la sua morte perché ha sempre lottato contro le idee totalitarie e SPECIALMENTE contro Socialismo/Comunismo in particolare. Non fatevi infinocchiare quando i radical chic lo negano.
Orwell è ANTI COMUNISTA per eccellenza e ne “La fattoria degli animali” lo ammette senza mezzi termini.
La Sinistra ha abbandonato quelli che potremmo definire i BASSI relegandosi di diritto tra i MEDIO/ALTI. Proletariato, famiglia naturale, unioni civili, adozioni gay. Per “scalare” il muro dovranno pur inventarsi qualcosa avendo fallito in tutto.
Gilet gialli in Francia, Orban in Ungheria, elezioni anticipate in Spagna, Brexit, Trump. Il mondo si sta svegliando e aspetta solo noi.
Su una cosa bisogna dargli atto però. Quando usano la parola “progresso” hanno ragione perché di progresso si tratta.
Progresso verso la FINE però.

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