Next stop: Europe, tutto quello che devi sapere

di Nello Simonelli

VOL. 1

Questo sarà il primo di una serie di articoli sulle prossime Elezioni Europee.
Noi italiani sappiamo realmente in cosa consistono?
Per approcciare nel giusto modo queste elezioni ormai prossime, occorre fare maggiormente chiara la situazione.
Si voterà in tutti i Paesi dell’Unione tra il 23 ed il 26 maggio, con uno spoglio dei voti che inizierà, per tutti i Paesi, alle ore 23.00 del 26 maggio, giorno in cui si voterà in Italia.
Chi saremo chiamati a votare?
Voteremo i candidati all’Europarlamento: ne dovremo eleggere 76, 3 in più rispetto alle ultime elezioni, quelle del 2014. L’Italia sarà il 3o Paese dell’Unione per numero di rappresentanti nel Parlamento.
Alla base delle elezioni vi è un sistema proporzionale puro, con la nostra nazione divisa in 5 circoscrizioni, Nord-occidentale (circ. I), nord-orientale (circ. II), centrale (circ. III), meridionale (circ. IV), insulare (circ. V), ed una soglia di sbarramento per le liste fissata al 4%.

Negli ultimi 10 anni l’elemento di forte novità all’interno dell’Europarlamento è stato la comparsa dei Conservatori (affacciatisi a Bruxelles nel 2009), sinonimo di uno spostamento verso la zona di CentroDestra dello schieramento Parlamentare.
Snocciolate queste curiosità, passiamo all’elemento di maggiore interesse: chi, nei fatti, dovremo votare? I singoli partiti nazionali? Le coalizioni?
EBBENE NI!
Non voteremo i partiti in quanto tali, ma in funzione dei Gruppi Politici Europei dei quali fanno parte.
Cosa sono i Gruppi politici al Parlamento Europeo?
Sono i gruppi parlamentari, distinti per orientamento politico, cui aderiscono i deputati eletti nei singoli Paesi dell’Unione.
Quindi?
Quindi, a seconda delle preferenze riscosse, a seguito delle votazioni, i partiti nazionali andranno ad esprimere un numero di europarlamentari pari alla percentuale di consenso riportata su di un totale massimo di, appunto, 76 seggi a disposizione.
Quali sono gli eurogruppi? Di quali partiti nazionali sono rappresentativi? Quali sono i gruppi europei più rilevanti?
I gruppi europei attualmente presenti in Parlamento sono 8 più un ulteriore gruppo di Non Iscritti, parificabile al cosiddetto Gruppo Misto nel Parlamento Italiano.
In ordine di importanza, sono:
EPP (Gruppo del Partito Popolare Europeo): E’ formato dal Partito Popolare Europeo, l⦁ a famiglia politica europeista di centro e di centro-destra che raccoglie le forze moderate, cristiano-democratiche e conservatrici ⦁ liberali⦁ . E’ rappresentato, in Italia, da Forza Italia, Alternativa Popolare ed Unione di Centro. E’ il gruppo europeo più importante e, seppur in calo, il suo predominio non è in discussione per questa tornata elettorale.
S&D (Gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento Europeo): E’ formato dal Partito Socialista Europeo, partito politico europeo di orientamento socialista, socialdemocratico e laburista. E’ rappresentato, in Italia, da Partito Democratico e Partito Socialista Italiano. Si prevede che perderà almeno 50 seggi, anche se sarà ancora molto rappresentato.
ALDE (Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa): E’ formato dal Partito dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa, partito di orientamento liberale europeo, rappresentato in Italia da +Europa, e dal Partito Democratico Europeo, di orientamento centrista, europeista e liberale sociale, che non ha rappresentanti in Italia. E’ un gruppo in lieve crescita, dovrebbe essere il terzo per rappresentatività.
ENF (Gruppo Europa delle Nazioni e delle Libertà): E’ formato dal Movimento per un’Europa delle Nazioni e della Libertà, di orientamento nazionalista, euroscettico e no – global, rappresentato in Italia da Lega Nord, e da Alleanza Europea per la Libertà, non rappresentato in Italia. E’ il gruppo europeo in maggior crescita, sarà il quarto per rappresentatività.
ECR (Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei): E’ formato da Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei, di orientamento moderatamente euroscettico e conservatorista nazionale, rappresentato in Italia da Direzione Italia e Fratelli d’Italia, e Movimento Politico Cristiano d’Europa, di centrodestra ed ispirazione cristiano – democratica, non rappresentato in Italia. E’ un gruppo europeo in flessione, molti suoi voti saranno assorbiti da ENF e dovrebbe essere il quinto per rappresentatività.
GUE/NGL (Gruppo Confederale della Sinistra Unitaria Europea – Sinistra Verde Nordica): E’ formato da Partito della Sinistra Europea, di orientamento socialista e comunista, rappresentato in Italia da Partito della Rifondazione Comunista, e Alleanza della Sinistra Verde Nordica, di orientamento ecologista e socialista, non rappresentato in Italia. In lieve flessione, sesto per rappresentatività.
V – ALE (Gruppo dei Verdi – Alleanza Libera Europea): E’ formato dal Partito Verde Europeo, di orientamento ecologista e progressista, rappresentato in Italia da Federazione dei Verdi e Verdi del Sudtirolo/Alto Adige, e da Alleanza Libera Europea, di orientamento indipendentista, federalista e regionalista, rappresentato in Italia da Liga Veneta Repubblica, Sud – Tiroler Freiheit, Unione Slovena ed Autonomia – Libertà – Partecipazione – Ecologia, tutti partiti regionali. Diminuirà la sua rappresentanza ma rimarrà rappresentato soprattutto in forza dei successi in Germania. Settimo posto.
EFDD (Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia Diretta): E’ formato da Alleanza per la Democrazia Diretta in Europa, di orientamento populista e auspicante la democrazia diretta, rappresentato in Italia dal Movimento 5 Stelle, che dovrà confermare o meno la sua presenza al suo interno dopo che, stante la defezione di UKIP, si appresta a diventare il partito più debole dell’Eurozona.

Cosa dicono questi primi sondaggi?
Tutto e nulla, trattandosi di sondaggi. Ma, ad un occhio attento, riportano il crollo delle sinistre, un tendenziale mantenimento delle forze di centrodestra ed un’ascesa, in termini numerici ma non altrettanto in termini di reale spostamento degli equilibri, delle forze nazionaliste.
Le maggioranze possibili? Impossibile escludere il PPE, che è il colosso d’Europa. Tutti gli altri staranno a guardare…e il calo di S&D e GUE/NGL potrebbe aprire molti nuovi scenari.
E questo è tutto per oggi, al prossimo approfondimento!

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