Esplorando lo Stivale: Matera #1

di Samuel Tavoletti e Manuel Berardinucci

La prima tappa di Esplorando lo Stivale non può che far visita a Matera, capitale Europea della cultura 2019. 

STORIA

Matera è tra le poche città al mondo ad essere stata abitata con continuità fin dalla preistoria, precisamente dal paleolitico.

Di fatto, nelle grotte sparse lungo le Gravine Materane sono stati ritrovati oggetti risalenti a più di 10.000 anni fa. 

Per la nascita del primo nucleo urbano dobbiamo attendere l’età dei metalli, che fece scaturire la Civitas, storicamente ed attualmente posata lungo la sponda destra della Gravina. 

Nel 1952, con la prima legge speciale sui Sassi voluta da Alcide De Gasperi, la città ebbe l’occasione di risollevarsi dal grave periodo di crisi che la caratterizzò durante la prima metà del XX secolo. 

Il 9 Dicembre 1993 fu proclamata patrimonio mondiale dall’UNESCO e quindi si attesta ad essere il primo sito meridionale a ricevere tale riconoscimento. 

ECONOMIA E POLITICA

L’antica città di Matera è, da sempre, un attivo centro agricolo, noto per la coltivazione di cereali, in particolare grano duro e per la produzione di pasta, pane e olio. Non a caso la città aderisce siaall’Associazione nazionale città del pane, che all’Associazione nazionale città dell’olio. Nel settore secondario, Matera si è distinta, sin dagli anni 80’ e 90’, per l’industria ferroviaria Ferrosund e per il cosiddetto “polo del divano”, ovvero l’insieme di numerose aziende locali che si sono dedicate alla produzione di arredi da soggiorno. La città ha subito, tuttavia, un declino rispetto alla vertiginosa crescita di quei decenni. Un declino che prima ha visto, nel 2006, la chiusura del pastificio Barilla. Successivamente ha conosciuto il dramma, figlio di una politica europea volta a deregolamentare il mercato, della delocalizzazione di diversi imprenditori materani nei Paesi asiatici. Complice della generale situazione disastrata dell’economia nazionale, delle politiche liberiste europee, anche la grave mancanza di arterie autostradali e della ferrovia di Stato, causando ingenti problemi di trasporto. Resiste, seppur con difficoltà, l’artigianato tipico, dedito soprattutto alla lavorazione della cartapesta, della terracotta e del ferro battuto. In continua ascesa il turismo, grazie alle ricchezze e risorse di cui Matera dispone e alla visibilità che le ha garantita la sua elezione a Capitale europea della cultura 2019. Ancora una volta, l’Italia sopravvive grazie alla bellezza.

ATTRAZIONI

Matera è una località con un appeal particolare, un luogo remoto che ha affascinato registi come Pasolini e Mel Gibson. 

Le matrici dell’importanza di questa città sono i celebri Sassi di Matera, composti da un agglomerato di case, caverne, vicoli e chiese, in cui si sono stabilite varie popolazioni sin dal paleolitico. 

Il fascino della città non si ferma qui, anzi, è appena iniziato. 

Nel proseguire la visita della Città dei Sassi possiamo scorgere le Chiese Rupestri, che raffigurano luoghi di culto risalenti all’Alto Medioevo, scavate nel tufo dai monaci, all’interno delle quali vi si trovano delle cripte.

Un altro sito religioso avvincente è la Cattedrale, situata nel punto più alto della città; edificata nel XIII secolo in stile Romanico, al suo interno custodisce un presepe di pietra realizzato da Altobello Persio nel 1534, le spoglie di San Giovanni a Matera ed un affresco bizantino raffigurante la Madonna della Bruna.

I visitatori amanti della storia non possono non fare tappa alla Casa Grotta di Vico Solitario, arredata con mobili e oggetti di uso quotidiano che rappresentano le tradizioni dei Materani.

 Il Castello Tramontano, situato sulla collina di Lapillo domina il centro storico. Questa fortezza fu fatta costruire agli inizi del cinquecento dal Conte Giovan Carlo Tramontano ma restò un’opera incompiuta, avviandosi verso una  decadenza strutturale fino al restauro del 2008 che ha salvato gran parte della struttura.

La città offre altri numerosi luoghi d’interesse storico come chiese, cripte e palazzi, rappresentazione della bellezza artistica del passato Italico.

PIATTI TIPICI

Visitando Matera non si può certo non fermarsi in qualche trattoria locale per gustare una delle tante pietanze tipiche a base di formaggi, carni, verdure, legumi e il celebre pane tradizionale, famoso per il suo peso di oltre 2 kg, il suo colore giallo paglierino, dato dall’uso della farina di semola di grano duro, e dai tre tagli impressi con il coltello all’impasto, rappresentazione di un gesto di profonda devozione alla Santissima Trinità.

Una delle tante pietanze tipiche è la “Ciallédd”, un piatto storicamente povero, composto da pane raffermo condito con patate, cipolla ed erbette spontanee della Murgia come gli asfodeli (fiori bianchi e gialli).

Un altro piatto tipico è la Crapiata, una zuppa di grano, farro, lenticchie, ceci, fagioli, fave, patate e piselli; anticamente  preparata dalle donne dei vari quartieri alla fine della trebbiatura, per festeggiare la buona resa del raccolto.

Simbolo della pasticceria Materana sono le “Strazzate”, dei pasticcini a base di mandorle, albume d’uovo, zucchero, limone grattugiato, ammoniaca alimentare, scaglie di cioccolato fondente e, facoltativamente, caffè o liquore. 



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