I disagi del’area B

di Leandro Castelli

Il 25 febbraio a Milano parte l’iniziativa ecologica del sindaco Sala: da lunedì i veicoli Euro 0-1-2-3 diesel e gli Euro 0 benzina non potranno circolare più per Milano.

Questa decisione però metterà in difficoltà serie migliaia di persone milanesi e non: da lunedì molti lavoratori, come gli ambulanti, non potranno usare il loro mezzo per lavorare e spostarsi, causando disagi per diverse categorie, dagli automobilisti ai commercianti.

Il Comune di Milano sta pensando, per peggiorare la situazione, di aumentare il biglietto della linea metropolitana a 2€.

Il sindaco Sala si deve ricordare che ad inquinare Milano, oltre le macchine, sono i mezzi di trasporto pubblico, per una buona parte ancora obsoleti, le case che vanno a diesel e le varie industrie, il sindaco invece di penalizzare i cittadini, incominci ad essere in prima persona a cambiare le cose, facendo aggiornare le industrie a metodi in emissione più sostenibili.

Questa iniziativa ecologica taglia le gambe a persone che non possono permettersi di cambiare veicolo o mezzo di lavoro, facendo chiudere i piccoli commercianti perché impossibilitati a lavorare.

Una delle categorie più colpite sono gli ambulanti, costretti a cambiare mezzo e, per chi ha i camion negozio, si traduce in un elevatissimo costo, un camion negozio il costo può partire da 100 mila euro, certamente una cifra non consone alle tasche del commerciante.

Oltre agli ambulanti, anche i cittadini con un basso reddito e studenti si vedono tagliare le gambe, perché anche loro sono impossibilitati a cambiare veicolo e un’amministrazione che lavora effettivamente per i cittadini avrebbe trovato un altro modo per ridurre le emissioni, non mettere più a disagio migliaia di persone.

Prima di far partire l’Area B, si dovevano mettere le persone nella giusta situazione di affrontare le problematiche di questo cambiamento, cosa che Sala non ha fatto, andando spedito contro i cittadini.

È sconcertante la capacità della sinistra di mettere in difficoltà i lavoratori, però ricordiamoci di restare umani.

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