Un caffè con… Claudio Cocciatelli responsabile A.U. – CNSU nord-ovest

Di William Grandonico

Ciao, Claudio. Oggi parleremo di Azione Universitaria, una realtà universitaria seria e che accomuna tutta la comunità studentesca di centrodestra. Da poco tempo agli occhi degli studenti è stata come una sigla fantasma, vada per la cattiva gestione a livello nazionale o per il menefreghismo locale. Sentiamo la necessità che AU (sigla) torni a farsi sentire.

“Bisogna che Azione Universitaria torni ai suoi vecchi fasti: bisogna tornare nelle aule universitarie ad attualizzare le nostre battaglie storiche, a mischiarci tra gli studenti e a far sentire loro la nostra vicinanza nella vita di tutti i giorni.
Bisogna tornare a fare AZIONE e FORMAZIONE, per far sì che le nostre idee su trasformino in azione, che gli studenti possano apprendere, dall’attività accademica, anche pillole di vita. Bisogna ergersi a struttura di formazione per i ragazzi perché non perdano contatto con la vita reale.”

Sarebbe l’occasione, anche in questo momento storico per la politica di destra, di dare una “svegliata” anche a questa forma di sindacalismo studentesco.


Bisogna dare un nuovo rinnovamento al nostro movimento: mi auguro che si pensi davvero, e non solo a parole, da parte degli attuali vertici del gruppo e di tutti i nostri membri, ad una fase congressuale per far sì che le nuove leve, le vecchie e nuove realtà che sono il cuore di AU, possano dare nuova linfa e proporre nuove iniziative ed attività, altrimenti, credo, sia inutile continuare a rincorrere un’ideale in cui ormai siamo rimasti pochi a credere.

Si avvicinano anche le elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.

Spero che il primo passo verso un rinnovamento vero possano essere le elezioni del CNSU dei prossimi 14-15 Maggio: abbiamo bisogno di far sentire forte la nostra voce all’interno delle Istituzioni Governative. Meritocrazia, Lotta all’innalzamento delle tasse, Potenziamento della Ricerca, Lauree Professionalizzanti, nuove politiche per garantire un equo diritto allo studio, introduzione del numero programmato come metodo di ingresso, potenziamento dell’orientamento in ingresso e di quello in uscita in termini di connubio tra università e mondo del lavoro: questi sono i punti cardine da cui deve ripartire il nostro operato, se vogliamo fare voce al nostro mondo!
Abbiamo la necessità di trasformare gli ottimi risultati ottenuti localmente, come a Roma, Siena, Milano, Perugia, Torino, Brescia, Bologna, Catania, Messina, in spinta per un ottimo lavoro anche su scala nazionale con un coordinamento effettivo, con un direttivo che si riunisca periodicamente, con battaglie calendarizzate, con nuovi spunti da portare negli Atenei di tutta Italia. Mi auguro che il primo passo possano essere le prossime elezioni del CNSU: torniamo ad essere IDEE IN AZIONE!”

Le Battaglie di Azione Universitaria. Quali sono le quattro macro-aree a cui si fa riferimento?

Diritto allo Studio

PROBLEMA: Il Diritto allo Studio dovrebbe garantire una facile accessibilità alle risorse Universitarie, sia in termini di costi che di risorse vere e proprie. Abbiamo individuato due aree di interesse che vorremmo andare a migliorare.

PROPOSTE E SOLUZIONI: La prima area riguarda l’accesso alle Graduatorie delle Borse Di Studio, che potrebbe essere divisa in due diverse graduatorie tra gli studenti che presentano una vera e propria attestazione ISEE e altri studenti che invece presentano un’autocertificazione simile al nostro ISEE ma che calcola il reddito equivalente in maniera differente. Questa suddivisione permetterebbe a tutti gli studenti di accedere in maniera più equa alle graduatorie per la vincita delle borse di studio. La seconda area individuata è l’acquisizione dei libri da parte degli Atenei: noi proponiamo come metodo per acquisizione dei tomi usati dagli studenti di creare, laddove non fosse esistente, una piattaforma on-line che provveda a fornire i testi in modalità ebook o Portable Document Format(PDF), aggiungendo o una piccola percentuale alle tasse degli Studenti oppure facendoli pagare direttamente al momento dell’acquisto sulla piattaforma, con un costo nettamente inferiore al cartaceo. In tal modo si provvederebbe ad un alleggerimento delle spese di acquisto dei libri di testo per lo studente e anche una netta diminuzione delle spese relative alle Biblioteche.

Accesso Università, il ponte tra le Scuole Secondarie Superiori e il Mondo Universitario.

PROBLEMA: Al fine di garantire un accesso adeguato alle risorse universitarie, ogni Dipartimento dell’Ateneo dovrebbe essere in grado di garantire e stabilire una strategia efficace, optando tra il numero Aperto di studenti e il numero Chiuso.

PROPOSTE E SOLUZIONI: Un’ulteriore riflessione su questo tema è quello del test di ingresso nei vari Dipartimenti: vorremmo proporre per tutti i Dipartimenti una serie di Pre-Corsi allenanti per il test che si andrà a sostenere, utile sia per decidere solamente una soglia, superata la quale si entra nel Mondo Universitario a tutti gli effetti, oppure valido come prova di sbarramento per gestire il numero di Studenti.

Nell’Università, il percorso Universitario.

PROBLEMA: Il percorso Universitario dovrebbe portare gli Studenti a possedere le giuste conoscenze e in parte anche delle competenze pratiche per rapportarsi al meglio con il mondo del Lavoro.

PROPOSTE E SOLUZIONI: Per rendere al meglio questo rapporto vorremmo che sia posto, in tutti i Dipartimenti e i Corsi Di Studio, un maggiore impegno nel potenziamento di attività pratiche, come laboratori, seminari di incontro con le realtà lavorative, per permettere allo Studente, una volta uscito dall’Università, di potersi interfacciare al meglio con la realtà lavorativa.

Fuori dall’Università, il rapporto Università-Mondo Lavorativo.

PROBLEMA: Il connubio Università-Mondo del Lavoro deve essere curato al meglio, per poter permettere allo Studente di non trovarsi totalmente spaesato una volta raggiunta la Laurea ed essersi immesso a tutti gli effetti nella realtà esterna.

PROPOSTE E SOLUZIONI: Chiediamo un potenziamento delle attività di incontri tra Aziende ed Università, con l’introduzione di cicli di seminari formativi per possibili realtà aziendali; istituzione dei “Laboratori di Imprenditoria”, veri e propri Seminari formativi, oppure Cicli di Seminari Formativi, atti a far avere allo studente un’interfaccia più a 360 gradi delle realtà lavorative. Temi di questi Laboratori potrebbero essere “Come Creare una Startup?”, “Cosa Significa aprire una propria Attività?”, “Quali sono le basi per fare un buon colloquio di lavoro?”, “Giornate di Vita Aziendali: 2-3 giorni in un’azienda, oppure in un’amministrazione pubblica per vedere cosa significa lavorare dopo che si è usciti dall’Università”.

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