Esplorando lo Stivale: Venezia #3

A cura di Samuel Tavoletti, Noemi Mascioli e Manuel Berardinucci


Storia

Il nome della città ha probabilmente origine romane, infatti “Venetia” indicava la X Regio delle Quattordici in cui era divisa l’Italia in età augustea. Il territorio veneto, tra il III e il IV secolo fu oggetto di numerose invasioni da parte di Visigoti, Unni e Ostrogoti, che costrinsero la popolazione a trovare rifugio presso le isole lagunari, andando i costituirne i primi nuclei abitativi. Nel periodo medievale fu notevole la crescita della città e soprattutto lo sviluppo del suo commercio marittimo, anche grazie a preziosi accordi col Sacro Romano Impero. Il capo del governo veneziano era il Doge, affiancato prima da un’assemblea popolare e poi dal 1172 da  un consiglio di aristocratici. Nel 500’ conobbe un periodo d’oro per i suoi affari commerciali, ma partecipò, contemporaneamente, a numerose guerre sul territorio italico. Nel 700’, dopo il trambusto delle continue battaglie, ebbe un periodo di magnificenza artistica e culturale che entrò in crisi soltanto quando Napoleone, la cedette all’Austria, col vile Trattato di Campoformio. Nel 1866 venne finalmente annessa al Regno d’Italia.

Economia e politica

Per quanto concerne l’agricoltura veneziana, degna di nota è l’orticoltura ancora praticata in varie isole della laguna che, più per la quantità, spiccano per la qualità e la specificità dei prodotti (uno degli esempi più tipici è il Carciofo violetto di Sant’Erasmo). Senza dubbio, il settore maggiormente redditizio per la città è quello del turismo. Sin dal XVII secolo Venezia fu meta obbligatoria del Grand Tour, precursore del turismo, intrapreso da giovani aristocratici alla ricerca del sapere. Il turismo ha assunto sempre più un peso decisivo per l’economia della città, tanto da rendere problematico negli anni il rapporto fra la città storica coi suoi equilibri e le sue tradizioni e le masse di turisti in visita. La legge di bilancio per il 2019, a tal proposito, ha varato la possibilità di introdurre una “tariffa di sbarco” anticipata dai vettori di trasporto (pullman, aerei, navi da crociera) che accedono alla città antica di Venezia, estendendo la possibile imposizione comunale della tassa di soggiorno anche ai flussi giornalieri di turisti. La tassazione si propone anche il fine di moderare l’accesso delle cosiddette grandi navi alla zona lagunare. Venezia è, per numero di presenze turistiche, terza dopo Roma e Milano. L’importanza del turismo porta consequenzialmente alla valorizzazione di alcune forme tipiche di artigianato (in particolare il vetro di Murano e i merletti di Burano).

Attrazioni

Preceduta dalla sua fama, è quasi impossibile stilare una lista delle miriadi bellezze possedute da questa città, affascinante da tutti i punti di vista.

Romantica, misteriosa e pittoresca, Venezia è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, diventando la terza città italiana con il più alto flusso turistico.

Inevitabile è Piazza San Marco, cuore di questa città, dove è quasi un rito scattarsi una foto al centro di questa pizza.

Intorno ad essa si possono ammirare monumenti d’inestimabile valore storico-culturale: dalla Basilica, al campanile, a Palazzo Ducale.

Naturalmente un giro in vaporetto o in gondola sul Canal Grande è d’obbligo. 

Mentre vi rilassate tra i canali di Venezia, potrete rivivere i fasti della Republica Veneziana grazie alle tracce architettoniche dei palazzi sopravvissuti a secoli dell’erosione dell’acqua.

Se desiderate acquistare un pacchetto completo di quadri, sonetti, film, spettacoli ed opere d’arte, non perdetevi la visita al Ponte di Rialto! 

Attraversando il più antico e famoso dei quattro ponti che sovrastano il Canal Grande, potrete contemplare il posto in cui sono state girate le scene del film “Casanova” del celebre regista Federico Fellini.

Dal punto di vista artistico, non si può non rimanere incantati dal Museo del Vetro di Murano.

Il percorso di visita del museo vi riporterà indietro nel tempo a partire dai reperti d’epoca romana fino ai giorni nostri, attraverso settecento anni di storia del vetro.

Inoltre non perdete l’occasione di recargi anche al Museo del Merletto di Murano, visitabile in un unico biglietto insieme al Museo del Vetro.

Non fatevi scappare le meraviglie che tutto il mondo invidia a questa città, approfittando della settimana dei musei gratis a Venezia, dove arte e cultura sono a costo zero.

Miti e leggende

Numerose sono le leggende cha hanno come sfondo l’incantevole e affascinante Venezia. Dopotutto, la più originale e unica delle città italiane, non poteva che pullulare di miti e storie in grado di aumentarne il fascino. Una delle storie più note è quella del Boccolo di San Marco. La leggenda narra che la figlia di un Doge veneziano, Maria Partecipazio, nota con l’appellativo di “Vulcana”, si innamorò di un giovane squattrinato, Tancredi. L’amore tra i due causò le ire della nobile famiglia a cui lei apparteneva, che lo ostacolò con forza. Il giovane innamorato, per acquisire  una nobiltà almeno formale ed essere rivestito di gloria, che probabilmente gli avrebbe consentito di essere accettato quale sposo della figlia del Doge, si arruolò e partì al seguito di Carlo Magno per combattere i mori di Spagna. Le sue eroiche gesta di guerra, divennero ben presto note in tutta la laguna veneta. Ciò rassicurò Maria che attendeva il ritorno del suo eroe per poterlo finalmente sposare. Ma Tancredi, ferito a morte durante la battaglia, perì sopra un roseto, tingendolo di rosso con il suo sangue. Con le ultime forze raccolse un bocciolo e lo affidò ad Orlando chiedendogli di portarlo al suo amore insieme alle sue ultime parole d’amore. Orlando, obbedendo alla promessa, appena tornato in patria andò a Venezia e consegnò il fiore a Maria. Era il giorno di San marco. Maria sarebbe morta quella stessa notte, con il fiore stretto al petto.

Ancora oggi si racconta che il fantasma di Maria, nel giorno di San Marco, il 25 aprile, si aggiri ancora per Venezia, diafana presenza senza colore, se non per quel fiore rosso stretto al petto, ed è tradizione che gli uomini, offrano proprio quel fiore, alla propria amata.

Piatti tipici

Venezia una città magica, bella e divertente, nel suo splendore non poteva mancare l’ottima cucina. Famosa per essere una vera e propria realtà marittima e per i suoi ingredienti raffinati che rappresentano al meglio il nostro paese.

Se vai a Venezia di certo non puoi dire di non aver mangiato perché offre una vasta scelta di piatti, a partire dall’antipasto fino al dolce. 

“Figà àea Venessiana” (fegato alla veneziana)  è una delle ricette più tradizionali del loco ed una delle più conosciute in tutto il mondo. Il suo sapore è inconfondibile e particolare, deciso é l’accostamento del fegato con l’aroma della cipolla.

Le origini di questo piatto risalgono addirittura al tempo dei Romani che usavano cucinare il fegato insieme ai fichi per coprirne l’odore un forte.

I Veneziani col passare del tempo sostituirono i fichi con le cipolle e fecero diventare questa ricetta una delle più apprezzate della cucina Veneta

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