TAV, tra i grillini che dicono NO e progetti pronti a partire

Di William Grandonico

Questa mattina a L’Aria Che Tira, trasmissione in onda su La 7, Manlio Di Stefano, sottosegretario agli affari esteri in quota Movimento 5 Stelle, ha chiaramente detto: “alla luce di quanto emerso in questi giorni, è evidente che la TAV non si farà”

Ennesimo macigno che cade sulla maggioranza di governo quando le acque sembravano quasi calmarsi.

Si è riunito in mattinata il CDA di Telt, in una video conferenza da Roma a Parigi. Il punto all’ordine del giorno da dover discutere verteva sull’invito di presentazione della candidatura per gli interventi al tunnel della Torino-Lione nei lotti francesi. All’unanimità il CDA ha espresso il voto a favore della presentazione della candidatura (avis de marchés).

Pierre Moscovici, rispondendo ai giornalisti all’ingresso dell’Eurogruppo ha evidenziato l’importanza dell’Italia alla partecipazione di questo “grande progetto strutturale per l’Unione Europea. la Francia e l’Italia, il motivo per cui sono stati messi a disposizione importanti fondi europei”, ha dichiarato il commissario per gli affari economici.

C’è il rischio che i fondi UE vengano ridotti nel caso dovessero esserci ritardi di qualsiasi natura. Nel caso dovesse succedere, l’Italia andrebbe incontro a costi molto più alti di quelli che sta affrontando in questo momento.

La TAV è un’esigenza economica, di sviluppo commerciale e infrastrutturale. Continuare a sparlare di questa importante opera, ci farà solo perdere l’occasione di migliorare il nostro paese. Per questi motivo, la Confindustria sta lanciando, in Piemonte, una campagna informativa sulla TAV. Parliamo di un’opera strategica per la competitività nazionale e europea.

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