TAV, Aurora Boreale: “Aderiamo al Comitato Si TAV, ma che sia solo l’inizio”

“Noi come Aurora boreale saremo sempre favorevoli alla costruzione di grandi opere in Italia, per una crescita sia commerciale e quindi economica del Paese, sia tecnologica. Perciò aderiamo, e diamo massima disponibilità di partecipazione, al comitato Si TAV promosso da Giovani a Destra. Il nostro SI è un SI favorevole ad un’infrastruttura che già da tempo avrebbe potuto non solo migliorare, ma rivoluzionare il commercio in Italia ed in Europa. Il ritardo ha già penalizzato fortemente l’economia italiana, in quanto oggi rappresenterebbe solo una miglioria e non una vera e propria rivoluzione commerciale. Nonostante questa amara, ma veritiera riflessione, desideriamo fortemente che l’onda del progresso tecnologico, che deve riguardare anche altre infrastrutture oltre la TAV, continui a crescere. Desideriamo che gli spostamenti di persone e merci diventino più agevoli in Europa come anche nel nostro territorio nazionale. In Italia le varie vie di collegamento sono, per lo più, passate ed in pessime condizioni per incuria e per la mancanza di una intelligente opera di manutenzione. A tal proposito sono necessarie arterie nuove e ben funzionanti che colleghino tutto il territorio, che partendo dal nord raggiungano in modo sicuro e veloce sopratutto il Sud e le Isole. Il Sud, anche per quanto riguarda i collegamenti stradali e ferroviari, è completamente abbandonato a se stesso, con strade poco sicure e prive di manutenzione. Ci sono regioni, nel meridione, dove per spostarsi di pochi km è necessario mettere in conto ore di viaggio, scomodo, sia in auto che in treno. Assolutamente inaccettabile è la difficoltà che si incontra, ancora oggi nel 2019, nell’attraversare lo Stretto di Messina (solo 3km). Un ponte eviterebbe inutili, costosi e complicati trasporti di beni e persone sui traghetti. Il nostro SI TAV vuole anche essere una spinta alla nascita e rinascita delle infrastrutture italiane su tutto il territorio nazionale, una nascita ed una rinascita che potranno esserci solo grazie a continue ad attente opere di manutenzione e a nuovi piani di investimenti.”

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