Milano: Centri sociali contro la conferenza di AU

Oggi, in data 20 marzo alle ore 10:30, si sarebbe dovuto svolgere come da programma l’evento “aborto: le ragioni del sì e del no”, una panoramica sulle diverse posizioni a riguardo, con l’intento di fornire ulteriori strumenti ai partecipanti su un tema centrale nel pubblico dibattito e che coinvolge la vita di moltissime persone. A questo scopo, sono stati invitati il dott. Silvio Viale, ginecologo ed ex presidente del Comitato Nazionale Radicali Italiani, per le ragioni del sì e il dott. Andrea Natale, ginecologo e membro del direttivo del Movimento Ambrosiano per la Vita, per il no. Purtroppo, i soliti gruppi di facinorosi, che si arrogano il diritto di parlare a nome dell’intera comunità universitaria, si sono ben guardati dal partecipare in maniera costruttiva al dibattito, aperto a tutti, ma hanno scelto la strada del sopruso, cercando ancora una volta di impedire lo svolgimento di una legittima attività di espressione del pensiero, imperniata sulla dialettica delle opinioni. Il siparietto di cui si sono resi protagonisti è iniziato con la ormai nota opera mistificatoria riguardo presunte finalità occulte della nostra associazione, arrivando a sostenere che lo scopo dell’evento sarebbe stato l’indottrinamento dei partecipanti riguardo una specifica posizione, quella delle associazioni cosiddette “pro-vita”, all’ulteriore fine di fare propaganda al “fascismo”, senza per altro specificare quale sarebbe il nesso.
Se l’illogicità e la faziosità di certe esternazioni non hanno il bisogno di essere commentate, deponendo i fatti contro di loro ed essendo ormai note le modalità d’azione di questi gruppi, non possiamo soprassedere all’intimidazione effettuata nei confronti del titolare del locale in cui si sarebbe dovuto svolgere l’evento e nei confronti degli studenti che si stavano recando ad assistervi, cosa che ci ha visti costretti a svolgere il dibattito all’aperto, in Largo Francesco Richini, con l’ulteriore danno di vedere la partecipazione ridotta a causa di questi spiacevoli eventi.
Rendiamo noto inoltre come questo gruppo di facinorosi si sia immediatamente prodigato a diffondere la notizia secondo cui “gli studenti universitari hanno bloccato la conferenza antiabortista”, ribadendo che l’evento si è svolto in Largo Francesco Richini con il contributo del Dott. Silvio Viale, non certo esponente del mondo cosiddetto “provita”.
Riportiamo le parole di William Grandonico, rappresentante per Azione Universitaria nel dipartimento DILHPS: “Anche oggi, gli ormai quattro facinorosi dei centri sociali e collettivi vari, si sono radunati fuori dal locale che avevamo riservato per protestare contro il nulla. Hanno etichettato una conferenza aperta come “conferenza antiabortista” cosa appunto non veritiera. I nostri ospiti, un ginecologo antiabortista e un ginecologo pro aborto, con la massima disponibilità ci hanno spiegato le loro visioni e le visioni della comunità scientifica e medica su questo tema. Aldilà delle manifestazioni e delle classiche pagliacciate dei soliti noti, l’evento si è svolto lo stesso. È stata una bella occasione per riflettere su una questione importante e molto cara alla nostra società.”

Manifestiamo tutto il nostro dissenso verso le modalità con cui questi gruppi intervengono nel dibattito pubblico e universitario, rendendo necessario ancora una volta l’intervento della forza pubblica a scopo preventivo, mistificando le ragioni di chiunque si ponga su posizioni differenti o anche solo proponga discussioni in merito, rendendo di fatto pericolosa ed estremamente difficile la libera manifestazione del pensiero.

In chiusura annunciamo che verrà intrapresa ogni iniziativa possibile per richedere all’università di fare chiarezza sulla presenza di queste “associazioni” e di prendere una posizione sulla legittimità di questi comportamenti.

Azione Universitaria Milano

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