Catania: picchiato studente di destra. Enrico noi siamo con te

Di William Grandonico

C’è un clima di odio nella nostra Italia e lo si vede benissimo quando apprendiamo dalla stampa nazionale che un giovane di destra solo perché appartenente a un’area politica diversa, viene picchiato da antagonisti frequentanti dei centri sociali. Il tutto avviene davanti a una scuola, 30 contro 1. La questione è molto grave. È fondamentale importanza la riflessione della politica e di tutte le istituzioni pubbliche.

La società, le scuole e le università devono fare luce su ciò che accade tutti i giorni anche all’interno degli atenei. Il momento in cui viviamo, ricorda alcuni momenti bui della nostra politica e della nostra nazione.

Un clima apparentemente democratico, un clima apparentemente pacifico e tollerante, un clima apparentemente sano. Questa è la distorsione della realtà.

Tutti i giorni una certa area politica che scende in piazza a manifestare con bandiere della pace, non fa altro che ostacolare e impedire con la violenza la pubblica espressione politica da parte di gruppi che condividono altri tipi di ideali. Milano, Torino, Bologna, ma soprattutto Catania sono famose appunto per quello che è accaduto ieri al giovane diciottenne siciliano.

Enrico, ieri, in occasione della festa del tricolore, manifestazione organizzata oggi nella città di Catania, stava distribuendo volantini per pubblicizzarla. È un ragazzo di appena 18 anni che ad oggi riporta 40 giorni di prognosi, frattura allo zigomo e danni all’orecchio e al naso. Fortunatamente le conseguenze non sono gravissime.

È giovane, ha 18 anni, fa politica e crede nelle sue idee. Onore.

Non è possibile che oggi, dopo tantissime battaglie non si possa difendere ciò in cui si crede. Le istituzioni pubbliche e in primis l’istruzione, scuola e università, prendano in considerazione immediatamente ciò che è accaduto ieri a Catania e facciano anche luce su ciò che accade tutti i giorni nelle varie città italiane, Bologna in primis. Milano anche, città in cui alcuni antagonisti e centrisocialari, due giorni fa, hanno ostacolato con metodi violenti una conferenza di Azione Universitaria.

Tutti i giorni, questi quattro scansafatiche appartenenti ai collettivi, ostacolano e impediscono la democrazia all’interno degli atenei. Tacciano di fascismo liste di centro-destra e addirittura vietano la propaganda democratica all’interno degli atenei universitari e delle scuole. Evidenziano la parola fascista e etichettano i militanti dei vari gruppi di centro-destra come tali.

Peccato che alla fine dei conti, i veri fascisti sono quelli che si dichiarano anti e che come si evidenziava prima, scendono in piazza con la bandiera della pace urlando libertà, pluralismo e uguaglianza .

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