Esplorando Lo Stivale: Verona #5

Redatto, assemblato e curato: Samuel Tavoletti.

Collaborazioni: Manuel Berardinucci, Noemi Mascioli, Silvia Panfili.

Storia

Camminando per le vie di Verona, dall’etrusco “Verone”, terrazza naturale, possiamo ascoltare le testimonianze delle innumerevoli strade e piazze che sono sopravvissute a secoli di storia.

Fondata sul Colle San Pietro, risalente all’epoca del Neolitico, questa città ottiene da sempre il titolo di una delle più importanti del nord Italia, soprattutto durante la dominazione romana, e venne più volte eletta capitale di regni-barbarici.

Durante il Basso Medioevo divenne un Libero Comune, ma fu spesso luogo di lotte sanguinose tra le famiglie guelfe e ghibelline.

Dopo il dominio dei Sambonifacio e dei Montecchi, gli Scaligeri furono i protagonisti della storia veronese e facilitarono il passaggio della città da Comune a Signoria.

Successivamente passò sotto il Governo dei Visconti e dei Carraresi e, nel 1405, Venezia amministró la città fino alla sua caduta nel 1797.

Dopo il susseguirsi delle dominazioni austriache e francesi, Verona divenne parte del Regno d’Italia nel 1866, dopo la disastrosa terza guerra d’indipendenza.

Un importante evento da ricordare, inoltre, è che la città fu sede di una delle più antiche comunità ebraiche italiane, come possiamo vedere dagli edifici del vecchio ghetto, l’imponente Sinagoga e nell’antico cimitero di Borgo Venezia.

Economia e politica

L’economia veronese ha la fortuna di veder sviluppati in maniera corretta tutti e quattro i settori economici. Quello della produzione è basato, principalmente, sulle piccole e medie imprese, non mancando comunque grandi industrie, specializzate nella lavorazione di marmo e granito. Subiscono, dal XXI° secolo, la concorrenza sleale di Cina, India, Brasile e Turchia, alla quale resistono grazie alla qualità del loro lavoro. Nelle vicinanze si trovano, inoltre, importanti realtà industriali nell’ambito alimentare come il Pastificio Rana, Bauli e Melegatti. Notevole fama ha il mobile classico veronese, la cui attività produttiva è caratterizzata dalla presenza di piccole e piccolissime imprese di tipo artigianale, molto differenziate tra di loro. Importante poi, grazie alle bellezze e ai numerosi luoghi d’interesse, il turismo che costituisce una preziosa risorsa, considerando, ad esempio, i 17 milioni di presenze registrati nel 2017.  

Attrazioni

Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre, e rifiuta il tuo nome! O, se non lo vuoi, tienilo pure e giura di amarmi, ed io non sarò più una Capuleti. 

Verona, città che ha ospitato la storia dei due amanti più famosi al mondo, Romeo e Giulietta, vi farà innamorare delle sue strade, dei suoi musei, dei suoi spettacoli, dei suoi monumenti e di tantissime altre sue attrazioni che andremo a vedere in seguito.

Verona, il cui centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco per la sua struttura romantica ed affascinante, ha l’onore di ospitare il balcone più famoso al mondo, quello di Giulietta, e la sua casa. Prima ancora di entrare nel cortile potrete osservare le pareti ricoperte di biglietti e lettere d’amore lasciati dagli innamorati di tutto il mondo.

Contrassegnata da varie epoche, non si può non recarvi a Piazza Bra, cuore di Verona, con al centro l’Arena di Verona.

Sul versante meridionale si trova la Gran Guardia, palazzo risalente al Seicento, che oggi ospita mostre e convegni, e sul lato orientale invece Palazzo Barbieri, costruito nell’Ottocento e oggi sede del Comune di Verona.

Considerata come una delle piazze più belle d’Italia, Piazza delle Erbe vi stupirà per quante risorse ha da offrirvi. Costruita sull’antico foro romano, la piazza è un mix di palazzi che la circondano, come il Palazzo della Ragione, le Case Mazzanti, il Palazzo Maffei e la Casa dei Mercanti. Il centro della piazza è dominato dalla fontana della Madonna di Verona, risalente al Trecento.

Tra le due ultime attrazioni che ci offre questa bellissima città, ma non per ordine di importanza, troviamo il Museo Civico di Verona e il Duomo.

Il primo è uno dei più importanti musei della città di Verona, dedicato soprattutto all’arte Italiana ed Europea. Esso si trova all’interno del complesso della fortezza di Castelvecchio, distribuendosi in circa trenta sale e nei relativi settori di riferimento.

Il secondo invece, il quale domina la città dall’alto, è stato costruito sopra le macerie di due chiese paleocristiane ed è dedicato a Santa Maria Matricolare. 

La struttura è in stile romanico e all’interno è conservata la famosa Pala dell’Assunta di Tiziano. 

Questa città vi regalerà una vacanza in pieno relax, immersi in un’atmosfera romantica e ricca di storia sia di giorno che di notte. Uno dei nostri consigli, infatti, è quello di non avere fretta. 

Accomodatevi in uno dei tanti locali, fatevi deliziare dal buon profumo del caffè, e lasciatevi incantare dal paesaggio che vi offre la splendida Verona.

Miti e leggende

Tutti i bambini attendono il periodo natalizio per ricevere i doni portati da Babbo Natale, la notte del 25 Dicembre. A Verona no. A Verona i più piccoli, aspettano i doni di Santa Lucia nella notte tra il 12 e il 13 dicembre. L’origine di questa leggenda si perde nei secoli passati e in particolare nel 1200, quando i bambini veronesi vennero tragicamente colpiti da un’epidemia che danneggiò i loro occhi. Essendo la Santa in questione, protettrice della vista, i genitori decisero di andare in processione fino alla Chiesa delle Sante Lucia e Agnese, in Piazza Brà. Le processioni, un tempo, si svolgevano scalzi, senza mantelli e, considerando il clima invernale, è ovvio che i bambini non volessero prendervi parte. Così, le loro madri, li convinsero promettendo loro che al ritorno, la Santa gli avrebbe fatto trovare doni e dolci. E così fecero in modo che accadesse. Ad epidemia passata, rimasero negli anni sia l’usanza di ripetere la processione per invocare protezione sui bambini, sia l’arrivo dei doni. Considerata la massiccia presenza di bambini in Piazza Brà in quella notte, iniziarono a radunarsi dei venditori di giocattoli e dolciumi che esponevano le lori merci su improvvisati banchetti. Nacque così la “Fiera di Santa Lucia” e i “bancheti de Santa Lussia” che, ancora oggi, a distanza di secoli, sono tradizionale appuntamento per la cittadinanza veronese.

Piatti tipici

Giulietta come conquistò il suo adorato Romeo? Solo per la sua estrema bellezza? Eh no miei cari amici lettori, secondo molti la protagonista shakesperiana conquistò il suo amato a tavola. Se anche voi volete sedurre il vostro compagno, provate a cucinare uno dei piatti tipici veronesi: i bigoli (i bigoi), una sorta di spaghetti, ma più spessi. La loro forma ricorda un bruco, non a caso il nome della pasta deriva dal dialetto bigat (bruco).

Il piatto viene preparato con deliziose salse e vengono spesso consumati nel periodo natalizio. E anche Verona, una romantica e meravigliosa città, non poteva farsi mancare i sapori della tradizione. La sua è una lunga storia di deliziosi banchetti e di ottimo cibo fin dai tempi antichi. Tutto questo ha portato Verona a diventare, non solo una meta turistica per tutte le coppie del mondo ma anche per chi vorrebbe soddisfare il palato.

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