Samuel Tavoletti intervista Alessio Pagliacci – Popolari e non populisti

di Samuel Tavoletti


L’intervista ad Alessio Pagliacci, vice coordinatore Nazionale Forza Italia Giovani.

Da sempre un ragazzo moderato e liberale il numero 2 degli azzurrini è un veterano del movimento, il suo avvento risale a ben 10 anni fa.

-Alessio, tu sei il vice coordinatore nazionale Vicario del movimento giovanile di Forza Italia. Perchè Forza Italia oggi?

Forza Italia oggi è l’unico contenitore politico che è alternativo al Pd di Zingaretti, ma anche e soprattutto al populismo del Governo Salvini – Di Maio. Con la svolta a sinistra del Pd, abbiamo uno spazio politico maggiore da occupare a tutela dell’Italia che lavora, produce e che vuole infrastrutture e sviluppo. Per noi viene prima di tutto la persona e basiamo la nostra azione politica quotidiana affinché tutti gli individui possano raggiungere i propri obiettivi e traguardi. Forza Italia è un movimento politico genuinamente popolare che agisce da sempre nel solco dell’autentico liberalismo tracciato negli anni dal Presidente Silvio Berlusconi, il nostro unico riferimento e guida.


-Giovedì il salvataggio a Salvini e poi la mozione di sfiducia a Toninelli hanno evidenziato un problema: il governo non ha più la maggioranza al Senato.

Quanto pensi che durerà ancora questo Governo?

Un esecutivo, quello sostenuto da Lega e M5S, che sta portando il Paese alla deriva con gravi conseguenze che si riverseranno principalmente nella mia e nelle giovani generazioni future: si preferisce l’assistenzialismo allo sviluppo, l’accentramento del potere e la burocrazia alla libera iniziativa dell’individuo, lo statalismo e il giustizialismo rispetto alla Libertà e la democrazia. Questo Governo deve andare a casa il prima possibile. Il popolo del centrodestra chiede di staccare la spina, Salvini se non lo fa è responsabile al pari del M5S dei risultati catastrofici di questo suo Governo. Il totem dell’immigrazione si sta frammentando, le priorità per gli italiani sono lavoro, infrastrutture, sviluppo ed il Governo su questi temi è diviso e quindi per evitare litigi non si sta incredibilmente facendo nulla.

-Nel nostro Paese c’è una grande preoccupazione, la disoccupazione giovanile.

Questa criticità sta spingendo i nostri giovani, che sono le vere risorse di cui necessitiamo, a cercare lavoro all’estero, talvolta addirittura fuori Europa.

Secondo te, il Governo come dovrebbe tutelare i nostri giovani?

Il Governo dovrebbe semplicemente attuare il programma del Centro Destra, che solo Forza Italia sta difendendo, per favorire la creazione di start up innovative, sostegno all’imprenditoria giovanile, flat tax, garanzia e certezza del credito, decontribuzione e defiscalizzazione per aziende che assumono giovani. Il Governo non sta facendo nulla di tutto ciò, si continuano a sprecare soldi pubblici con bonus e redditi che generano assistenzialismo e non sostengono né il lavoro e neppure la crescita. Abbiamo bisogno di un’istruzione tecnica e professionale che sia sempre di più in sintonia con il mercato del lavoro; oggi scuola e impresa viaggiano su due binari paralleli e poche sono le occasioni d’incontro, confronto e partenariato, c’è da invertire la marcia per ammodernare il sistema e per consentire sinergie positive. Il Governo su questi temi è assente, tanti annunci e chiacchiere e zero fatti.


Il 26 Maggio, sarà una data importante per il futuro dell’Europa

Noi europei siamo ad un bivio: scegliere la rabbia dei gilet gialli e dei vari populismi/sovranismi oppure la proposta di chi ritiene che l’Europa debba profondamente cambiare ma che rappresenta nonostante tutto il nostro futuro. Abbiamo bisogno di istituzioni europee più forti, un Parlamento europeo che abbia la potestà legislativa, una difesa europea, una politica fiscale comune e una lungimirante visione che punti a trasformare un Unione di Stati a Stati Uniti d’Europa. Per questo il Presidente Berlusconi è sceso in campo e sarà in prima linea alle prossime elezioni europee, abbiamo bisogno della sua esperienza e della sua capacità di tessere rapporti, della sua credibilità e forza per essere sempre più centrali e protagonisti da italiani in Europa. 

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