ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2019, AL VOTO TRENTA CAPOLUOGHI DI PROVINCIA

di Pietro Freda

Sarà un’importante tornata elettorale quella del 26 Maggio 2019. Oltre che per le elezioni del Parlamento Europeo, si voterà anche per rinnovare i consigli comunali ed eleggere i sindaci di ben trenta comuni capoluogo di provincia, di cui sei capoluogo di regione e ben quattordici con popolazione superiore ai 100.000 abitanti. Si voterà inoltre, anche per il rinnovo della giunta regionale in Piemonte, dove la campagna elettorale sarà inevitabilmente incentrata sulla TAV. Conteggiando invece tutti i comuni che andranno alle urne, quindi anche quelli non capoluogo, si arriva ad un totale di 3.865 amministrazioni.
Le sfide che desteranno maggiore attenzione saranno quelle dei capoluoghi di regione: stiamo parlando di Firenze, Perugia, Potenza, Campobasso, Bari e Cagliari. Tra queste sei, solo Perugia e Potenza sono ora governate da sindaci di centro-destra. Centro-destra che sogna il colpaccio a Firenze, città (dal 2014 governata da Dario Nardella) che è rimasta probabilmente, l’unica roccaforte della sinistra in Italia, dopo che lo scorso sono “cadute”, sempre in Toscana, Pisa, Siena e Massa.
Importanti anche le sfide nelle città che contano più di 100.000 abitanti. Andando da Nord a Sud (ed escludendo i già citati capoluoghi di regione che rientrano in questa soglia di abitanti), abbiamo Bergamo, Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Forlì, Prato, Livorno, Pescara, Foggia, e Sassari. Di queste dieci grandi città, il centro-destra governa solo a Foggia (con Franco Landella di Forza Italia).
Completano il quadro di questa tornata elettorale città più piccole. Sempre da Nord a Sud, ecco Biella, Verbania, Vercelli, Pavia, Cremona, Rovigo, Cesena, Ascoli Piceno, Pesaro, Urbino, Avellino, Lecce, Vibo Valentia e Caltanissetta. Di queste quattordici città, solo Ascoli Piceno è amministrata dal centro-destra; sono commissariate Rovigo, Avellino, Lecce e Vibo Valentia, mentre a Livorno c’è l’unica amministrazione del Movimento Cinque Stelle con Filippo Nogarin. Tutte le altre città, esclusa Urbino con il sindaco indipendente Maurizio Gambini, sono governate dal centro-sinistra.
Dunque, per il centro-destra, che detiene l’amministrazione di sole quattro città sulle trenta che andranno alle urne, una importante occasione di consolidare il trend positivo nelle elezioni amministrative che è iniziato nel 2017 e proseguito nel 2018, con la conquista di importanti città tradizionalmente di sinistra.


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