“Riflessioni non conformi” primo incontro culturale di Generazione Popolare

Di William Grandonico

È partito ieri il corso di formazione dei ragazzi di Generazione Popolare, “Riflessioni non conformi”. GP, movimento politico radicato in tutta Italia, da sempre vicini alla cultura indipendente e contrari al pensiero unico dominante.

Il corso di formazione, ormai alla terza edizione, si è aperto nella libreria Cultora di Milano, non a caso, una realtà seria e indipendente.

A Milano, i militanti hanno assistito alla presentazione del libro di Marco Valle, “Suez, il canale, l’Egitto e l’Italia. Da Venezia a Cavour, da Mussolini a Mattei.”

Laureato in Storia, giornalista e saggista, Marco Valle è, come ogni buon triestino, un ricercatore inquieto, un viaggiatore curioso. Negli anni è stato capo redattore di “Qui Touring”, direttore di “Trasporti in Lombardia”, portavoce del ministro della Difesa Ignazio La Russa. È consulente della Commissione Italiana di Storia Militare, collabora con il “Secolo d’Italia”, “Storia in Rete” e coordina il giornale on line “Destra.it” Ha pubblicato “Dove nacque l’Italia” (De Agostini, 2005), “150 anni d’Unità Nazionale” (Touring Club, 2011), “Il Milanese e l’Unità d’Italia (Touring Club, 2012), “Confini e Conflitti” (Eclettica, 2014), “Padova” (Touring Club, 2016).

L’evento ha visto partecipe anche Alessandro Continiello, membro di Nazione Futura, che con il suo intervento di approfondimento, ha scavato nelle pagine più interessanti del libro del famoso giornalista.

Un libro che approfondisce storicamente una delle infrastrutture più importanti del mondo. Un’analisi storica che parte della nascita del canale fino alla contrapposizione delle forze tra Egitto, Gran Bretagna e Francia. Dal ruolo che ebbe Cavour nella progettualità e degli italiani come Pietro Paleocapa e Luigi Negrelli. “Spesso dimenticati dalla storia” dichiara Valle.

Il bellissimo approfondimento tocca anche l’epoca fascista con il ruolo di Mussolini nei confronti dell’Egitto e contrario alla compagnia del canale di Suez, organizzazione egemone sul canale. Si arriva anche anche all’età democristiana con De Gasperi, ma soprattutto Mattei, che rivolgono il loro sguardo verso levante.

Arrivando a oggi, nel libro, ci si avvicina alla cronaca attuale. Bisognerebbe fare una riflessione. Chiedere giustizia per un giovane, come Giulio Regeni, morto in Egitto, sembrerebbe una facile strada, ma fare un approfondimento anche sulle questioni economiche e dei rapporti tra gli stati per arrivare alla verità, sarebbe anche molto utile.

3 anni di lavoro, tante pagine, ma un prezioso bagaglio culturale da portare a casa. Con la presentazione del libro si apre la scuola di formazione di Generazione Popolare. Meglio di così…

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